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Vaccino Covid, Arcuri: “Pfizer conferma l'arrivo di circa 470 mila dosi in Italia”

Salute e Benessere
©Ansa

Saranno consegnate in 203 siti somministrazione entro il 31 dicembre. Nello specifico si tratta di 469.950 dosi del vaccino anti Covid sviluppato da Pfizer

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Il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri ha avuto "conferma dalla Pfizer che le prime 469.950 dosi del vaccino anti Covid, previste per l'Italia dal contratto sottoscritto dall'Unione Europea in questa settimana, arriveranno nel nostro Paese a partire da domani". La consegna, effettuata direttamente dalla Pfizer presso i primi 203 siti di somministrazione individuati dal commissario straordinario in accordo con le Regioni, proseguirà come comunicato dall’azienda americana che ha sviluppato il proprio vaccino in collaborazione con Biontech, "nella giornata del 30 dicembre e si concluderà il 31 dicembre", si legge in una nota dello stesso Arcuri.

Le dosi in Italia

Le dosi di vaccino a disposizione dell’Italia da qui sino al secondo trimestre 2021 saranno 202,5 milioni: 28,2 milioni nel primo trimestre 2021, 57,2 milioni nel secondo trimestre, 53,8 milioni nel terzo trimestre, 14,8 milioni nel quarto trimestre. Per il 2022 le dosi saranno 28,2 milioni nel primo trimestre e 20,1 milioni nel secondo trimestre. Nello specifico l’Italia avrà 40,4 milioni di dosi Astra Zeneca, 26,9 milioni Pfizer/Biontech, 50,8 milioni Johnson&Johnson, 40,4 milioni Sanofi/GSK,  30,9 milioni Curevac, 10,8 milioni Moderna. "Le tempistiche e le cifre riportate - specifica il piano strategico del ministero - pari al 13,46% delle dosi acquisite a livello europeo, potranno essere soggette a variazioni in funzione dei processi di autorizzazione e assegnazione delle dosi" .

 

Le parole di Speranza

"Noi già dal primo aprile potremmo avere 13 milioni di vaccinati e così avremmo raggiunto la Fase Uno, cioè quella che ci consente di avere il primo impatto epidemiologico". Queste le parole del ministro della Salute Roberto Speranza in relazione al piano vaccinale contro il coronavirus, iniziato ufficialmente ieri, 27 dicembre, con il Vax-Day. Alle 7.20 della mattina, infatti, all'Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma, sono stati effettuati i primi vaccini italiani, con la professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l'infermiera Claudia Alivernini e l'operatore sociosanitario Omar Altobelli a risultare tra i primi ad essere vaccinati con il siero anti Covid-19.