Turismo sanitario, 68% degli italiani interessato alle cure all'estero

Salute e Benessere
Tra i settori di maggiore interesse ci sarebbe la chirurgia plastica (foto: archivio Ansa)
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Nel nostro Paese questo trend sarebbe esploso a partire dal 2012, in particolare in settori come odontoiatria, chirurgia plastica, trattamenti sull'infertilità e chirurgia bariatrica

Il turismo sanitario ha cominciato a prendere piede nel nostro Paese a partire dal 2012. Secondo recenti statistiche, il 68% degli italiani preferisce andare all'estero per interventi riguardanti settori come odontoiatria, chirurgia plastica, trattamenti sull'infertilità e chirurgia bariatrica. A questo proposito, il progetto Medicaltour è nato con lo scopo di coniugare un duplice interesse: trattamenti medici e il benessere di una vacanza.

L'impatto del turismo sanitario

"Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, il turismo sanitario in uscita non incide minimamente sui numeri della sanità italiana". Ne è convinto Michele Saccomanno, presidente di Ogma, il network promotore di Medicaltour che rappresenta, ad oggi, ben 18 strutture sanitarie private italiane. Secondo Saccomanno, si tratterebbe di due binari che viaggiano in parallelo "originati da esigenze distinte, che però vanno ugualmente valorizzate e potenziate". Da una parte,"il turismo sanitario in uscita - spiega ancora Saccomanno - può offrire valide alternative a pazienti italiani che intendano curarsi all'estero"; dall'altra, quello in entrata può generare un indotto positivo ad ampio raggio, forte di alcuni fattori importanti come qualità della vita, sistema sanitario di alto livello, dieta mediterranea, bellezze storiche e paesaggistiche che rendono unico il nostro Paese".

Un workshop interattivo

Per i prossimi 26 e 27 ottobre, Medicaltour ha organizzato a Milano IBMT, il primo B2B italiano sul turismo medico. Si tratta di un workshop interattivo per mettere in contatto buyers e suppliers del turismo sanitario. "È la tipologia di workshop più efficiente e più richiesta per instaurare rapporti con gli interlocutori principali del turismo medico in uscita - ha spiegato Saccomanno - i più importanti facilitatori e ospedali esteri, con cui si potranno avviare partnership di sicuro interesse per chi intenda inserirsi in questa fetta di mercato in grande espansione". Per il momento a IBMT hanno aderito decine di ospedali e facilitatori provenienti da Turchia, Spagna, Grecia, Croazia, Montenegro, Repubblica Ceca, Ucraina, Georgia, Slovenia. L'obiettivo, come sottolinea Saccomanno, sarebbe quello di consentire la più ampia partecipazione all'evento anche di interlocutori italiani.

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