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Vertice del Centrodestra, Berlusconi: "Io candidato al Quirinale? Decidiamo a inizio 2022"

Lazio

"Il Centrodestra affronterà unito tutti i prossimi appuntamenti istituzionali ed elettorali - dall'elezione del Capo dello Stato fino alle prossime elezioni amministrative e politiche", si legge nella nota congiunta dei leader del centrodestra al termine del vertice che si è tenuto oggi a Villa Grande

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Si è tenuto oggi a Roma a Villa Grande il vertice dei leader del Centrodestra, durante il quale si è discusso tra l'altro della candidatura di Silvio Berlusconi al Quirinale. "Abbiamo parlato evidentemente anche di questo", conferma lo stesso leader FI parlando con i giornalisti al termine della riunione. "Il centrodestra sarà unitario. Abbiamo rimandato ogni decisione a inizio anno, dopo Natale", ha aggiunto Berlusconi.

"Non posso dare risposte sulle intenzioni degli altri", ha detto poi Silvio Berlusconi alla domanda se Mario Draghi debba rimanere a palazzo Chigi.

"Uniti su prossimi appuntamenti istituzionali"

"Il centro-destra affronterà unito tutti i prossimi appuntamenti istituzionali ed elettorali - dall'elezione del Capo dello Stato fino alle prossime elezioni amministrative e politiche - nel rispetto delle scelte fin qui compiute da ciascuna delle sue componenti, ma nella consapevolezza della comune responsabilità di rappresentare la maggioranza naturale degli italiani, un'Italia che guarda all'Europa e al mondo orgogliosa della propria storia e della propria identità". E' quanto si legge nella nota congiunta dei leader del centrodestra diramata al termine del vertice.

Il vertice

"Si sono riuniti oggi a Roma - si legge nella nota - i leader dei partiti e dei movimenti politici del centro-destra, per discutere della situazione politica, alla luce della complessa situazione economica e sanitaria. Il vertice ha confermato l'intesa e la sintonia di una coalizione che oggi governa con ottimi risultati la maggioranza delle regioni italiane e che aspira a tornare al governo del Paese, sulla base di valori comuni e di un programma condiviso, per unire e non per dividere, per far crescere l'Italia nella libertà, nel benessere, nella sicurezza, nelle garanzie, nell'attenzione verso i più deboli".