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Roma, sequestrati 9 green pass falsi. C'è anche quello di Pippo Franco

Lazio

Tra i lasciapassare fasulli, rilasciati da un medico di base e odontoiatra già perquisito, anche quello destinato a un ex magistrato. I certificati sono stati disattivati presso il database del ministero della Salute

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Sequestrati nove green pass falsi, tra cui quello nella disponibilità dell'attore Pippo Franco. Il comico è indagato, insieme alle altre persone coinvolte, per il reato di falso. L'operazione è stata compiuta dai carabinieri del Nas, su richiesta della Procura di Roma (COVID: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI IN ITALIA E NEL MONDO - I DATI DEI VACCINI IN ITALIA).

Le indagini

L'attività rientra nell'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, in cui si ipotizza il reato di falso. Tra i lasciapassare falsi, rilasciati da un medico di base e odontoiatra già perquisito, anche quello destinato a un ex magistrato. I certificati sono stati disattivati presso il database del ministero della Salute. In base a quanto si apprende, il documento sarebbe stato utilizzato da alcuni indagati anche per accedere in locali. 

Il ruolo del medico di base

L'indagine ha accertato che il medico di base finito nel registro degli indagati avrebbe ricevuto 20 fiale di vaccino da cui è possibile inoculare 120 dosi ma ne risulterebbero invece somministrate 156 dosi. Il professionista avrebbe rilasciato il documento falso ad almeno dieci persone. Tra i lasciapassare falsi sequestrati anche quello nella disponibilità di alcuni familiari dello stesso Pippo Franco. Gli inquirenti hanno verificato, inoltre, che nella data in cui risultava la somministrazione del siero alcuni indagati si trovavano lontano da Roma mentre altri avrebbero ricevuto la dose in una data successiva a quella indicata sul certificato verde. Tra gli indagati, oltre a Pippo Franco e alcuni suoi familiari, anche un medico legale che avrebbe svolto il ruolo di intermediario tra i pazienti e il medico di base.