Il presidente della Repubblica ha inaugurato l'anno scolastico ad Amatrice, nel decimo anniversario del terremoto. Parlando davanti alla platea, ha ricordato il ruolo della scuola: "Aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere"
"La scuola è la piu' efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati". Così il presidente della Repubblica si è espresso inaugurando l'anno scolastico ad Amatrice, nel decimo anniversario del terremoto, nei giorni in cui tiene banco la decisione del governo Meloni di inserire per legge un limite agli studenti stranieri nelle classi. "La scuola prepara tutti - ha aggiungo Mattarella - è aperta a tutti. Così dispone l'art. 34 della Costituzione. Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell'incomunicabilità. La scuola è chiamata a produrre coesione sociale".
Per Mattarella, "gli studenti non sono semplici utenti della scuola. La società ha bisogno della loro voce". Quindi l'esortazione ai giovani: "Ragazze e ragazzi, prendetevi ancora più protagonisti della vita scolastica, con la vostra consapevolezza, con il vostro impegno: conoscenza e studio sono importanti per la vita. Non un sapere astratto o soltanto astratto, teorico, ma un sapere che si unisce all'amicizia, alla premura per chi ci sta accanto, alla responsabilità verso gli altri. Questa è la strada della libertà. La nostra libertà è autentica se la libertà esiste per tutti".
Prossimi Video
Governo Meloni, crescita debole ma economia regge urto
La Nato avverte: "Se attaccati combatteremo"
Morte David Rossi, perizia Ris: "Qualcuno nel vicolo"
Garlasco, difesa Sempio: 5 consulenze lo scagioneranno
Salone Auto, a Parigi in scena la sfida tra Europa e Cina
Sardegna, tratto in salvo speleologo bloccato nella grotta
Sardegna, in salvo speleologo rimasto bloccato nella grotta