Dopo oltre due ore di vertice tra gli sherpa del centrodestra, la riforma della legge elettorale resta in alto mare: l'unico punto di convergenza riguarda l'introduzione delle preferenze, mentre la soglia per il premio di maggioranza resta al 42% e Forza Italia e Lega respingono l'ipotesi di abbassarla al 41%. Ancora aperti i nodi sulla norma anticespugli e sull'estensione del voto fuori sede ai caregiver. Il Senato concluderà l'esame martedì 15, poi il testo tornerà alla Camera lunedì 28 settembre per la terza lettura. Il centrosinistra annuncia dura opposizione e sfida la maggioranza a votare i suoi emendamenti sulle preferenze, mentre da Fratelli d'Italia e Forza Italia trapelano posizioni che rischiano di far saltare l'intesa.
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