Live In, Renzi: "Tra Trump e Meloni io sto con la premier"

Politica

Il presidente di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite al Teatro Gaber di Milano durante la nuova edizione di Live In, l'evento in diretta di Sky Tg24

 

“Sono italiano e sono all’opposizione di Giorgia Meloni. Ma quando Trump attacca Meloni è evidente che sto dalla parte di Meloni e sto dalla parte dell’Italia. Questo è un modo serio di stare all’opposizione. Lo dico perché dieci anni fa Giorgia Meloni disse che tra Putin e Renzi lei avrebbe preferito Putin. Noi tra Trump e Meloni preferiamo Meloni, difendiamo Meloni e difendiamo l’Italia”. Il senatore, presidente di Italia Viva, è stato intervistato al Teatro Gaber di Milano durante l’evento di Sky Tg24 Live In (SEGUI LA DIRETTA). Ha commentato la notizia di esteri che più sta facendo discutere in queste ore, cioè il contenuto pubblicato da Trump su Truth, ritrae Meloni con la scritta “ordine restrittivo”. Il post arriva a pochi giorni dal vertice Nato che si terrà ad Ankara e in cui i due leader si incontreranno per la prima volta dopo le tensioni al G7 francese.


A proposito di difesa e guerra in Ucraina, Renzi ha affermato di essere “a favore del fare debito a condizioni migliori del debito che facciamo noi”. Ha parlato delle linee di finanziamento pensate dall’Europa, sostenendo che l’importante, quando si parla di investimenti sulla difesa, è pensare europeo. “Trump chiede investimenti sulla difesa ma con la scusa chiede di comprare americano - ha dichiarato - Io dico: compriamo europeo. Facciamo accordi mettendo da parte le antipatie con i francesi, i tedeschi”. Per il senatore di Italia Viva è importante pensare ad investimenti tecnologici: “Se i soldi sulla difesa li buttiamo via per fare contenti i soliti noti magari americani, sono contrario. Se vengono investiti per filiere europee su innovazioni tecnologiche, diamo futuro all’Italia e all’Europa”.

 

Poi è passato alla politica interna. “La sinistra di è divisa nel 2022, se non fosse successo, Meloni non avrebbe vinto“. Per Renzi, mentre si avvicina l'anno elettorale, l'importante è che la sinistra ritrovi coesione. E ha commentato la discesa in campo di Di Battista a sinistra e Roberto Vannacci a destra. “Non credo che Di Battista si alleerà - ha detto - La sua partita è quella di giocare a sinistra”. E sull’ex generale ha lanciato una previsione: “Meloni farà carte false per prenderselo”.