Caso Delmastro, bufera sul sottosegretario alla giustizia

Politica

Il caso Delmastro continua a infiammare il dibattito politico dopo le rivelazioni sui presunti rapporti d'affari con la figlia di Mauro Caroccia, condannato per mafia. Le foto del sottosegretario con Caroccia e la partecipazione alla società "Bisteccheria d'Italia" alimentano le polemiche, mentre la Dda ipotizza riciclaggio e intestazione fittizia. Meloni difende Delmastro, ma le opposizioni chiedono le sue dimissioni

Non accenna a placarsi il dibattito politico intorno al caso Delmastro, il sottosegretario alla Giustizia finito nella bufera per presunti rapporti d'affari con la figlia di Mauro Caroccia, condannato per reati di mafia nell'ambito di un'indagine sul clan Senese. Al centro delle polemiche ci sono alcune foto pubblicate da diversi quotidiani, che ritraggono Delmastro abbracciato a Caroccia all'interno del ristorante finito sotto accusa, la "Bisteccheria d'Italia", di cui il sottosegretario aveva detenuto alcune quote poi cedute. La società era stata costituita a fine 2024 davanti a un notaio di Biella insieme ad altri soci, tra cui la figlia diciottenne di Caroccia.

"Appena l'ho scoperto sono uscito dalla società" si difende Delmastro, spiegando di aver avviato l'attività con "una persona non indagata". E aggiunge: "Tutta la mia vita politica è contro le cosche". Secondo i Pm della Direzione distrettuale antimafia di Roma, nell'ambito delle attività imprenditoriali riconducibili alla famiglia Caroccia si ipotizzano i reati di riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Nel frattempo, la premier Meloni blinda il sottosegretario: "È stato leggero, ma da qui a dire che è connivente con la criminalità ce ne passa". Per la presidente del Consiglio, dunque, Delmastro deve restare al suo posto. Le opposizioni, invece, insistono nel chiedere le dimissioni del sottosegretario.