Aiuti militari all'Ucraina: test di coesione per la maggioranza di governo, la Lega si divide. Il ministro Crosetto: “Se potessi manderei altre armi”
Spaccatura in seno alla maggioranza sugli aiuti militari. La risoluzione sulla proroga all'invio di materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina riceve l'ok in Parlamento, ma ripartono le polemiche. Alla Camera spunta il voto contrario di due deputati del Carroccio mentre al Senato un altro leghista, Claudio Borghi, diserta la consultazione. La risoluzione di maggioranza passa, ma la Lega si divide: dal decreto sparisce la frase sostegni militari che compare solo nelle premesse. Nell'informativa in Aula il ministro della difesa Guido Crosetto si dice “fiero” degli aiuti a Kiev, mentre “qualcuno si vergona”. E aggiunge: “Se potessi manderei altre armi”.
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