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Meloni: "Su sicurezza toghe rendono vano lavoro delle forze dell'ordine". Ira dell'Anm

Politica
©Ansa

La presidente del Consiglio, nella conferenza stampa di inizio anno, attacca la magistratura sul tema della sicurezza, rispetto a decisioni dei giudici che in diversi casi avrebbero reso inutile il lavoro del governo e del Parlamento. "Se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura, che è fondamentale in questo disegno", dice Meloni. Replica l'Anm: "La delegittimazione costante è pericolosa"

 

Le decisioni della magistratura possono rendere vano il lavoro di Parlamento e forze dell'ordine. Così la premier Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno (TUTTI I TEMI TRATTATI), critica le toghe rispetto a una serie di provvedimenti adottati su alcuni casi giudiziari. "Se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura, che è fondamentale in questo disegno. Cito due o tre casi dalla cronaca degli ultimi giorni - commenta la premier - Escluso il caso del capotreno, ricordo il caso dell'imam di Torino. La polizia dimostra la sua pericolosità, il ministro ne dispone l'espulsione e l'espulsione viene bloccata. Lo scorso novembre una mamma ha ucciso il figlio di nove anni, era stata più volte denunciata per i pregressi tentativi di omicidio ma l'autorita' giudiziaria aveva ritenuto di lasciarla a piede libero. Ad Acerra una persona è stata arrestata mentre sversava tonnellate di rifiuti nocivi, ma è stato rimesso in libertà dall'autorità giudiziaria. Posso citare decine di casi. Quando questo accade è vano il lavoro delle forze dell'ordine e del Parlamento. Un appello a lavorare tutti nella stessa direzione può fare la differenza", conclude la presidente del Consiglio.

Anm a Meloni: "Delegittimazione costante è pericolosa"

A stretto giro arriva la risposta dell'Anm alla premier: "I magistrati italiani svolgono il compito previsto dalla Costituzione, quello di applicare la legge e tutelare i diritti. Lo hanno fatto costantemente in maniera equilibrata nonostante i pesanti attacchi ricevuti da più parti. La costante delegittimazione dei magistrati, del loro lavoro e delle decisioni prese solo ed esclusivamente in base alla legge è pericolosa per la stessa tenuta dello Stato di diritto". E ancora: "Per far funzionare in maniera più efficace la macchina della giustizia - si legge nella nota dell'Anm - sarebbe auspicabile che il governo desse risposte sui tagli in legge di Bilancio, sui precari e sui problemi dell'informatica e dell'edilizia giudiziaria. Chiediamo da tempo risposte su questi temi per garantire un miglior servizio agli italiani".