Governo Meloni, dal Cdm via libera alla proroga delle missioni internazionali
PoliticaIl Consiglio dei ministri ha approvato l'estensione delle missioni italiane all'estero in corso e l'avvio di nuove, con un provvedimento che il ministro della Difesa Crosetto ha definito più flessibile del solito: fa riferimento ad “aree non più puntuali, in modo tale da poterci muovere in relazione ai cambiamenti che sono repentini”. La deliberazione passerà ora all'esame del Parlamento per la necessaria autorizzazione
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla proroga delle missioni internazionali in corso e l'avvio di nuove. La deliberazione passerà ora all'esame del Parlamento per la necessaria autorizzazione, come previsto dalla legge quadro sulle missioni all'estero. Ad annunciarlo in mattinata era stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha parlato di un provvedimento più flessibile del solito: fa riferimento ad “aree non più puntuali, in modo tale da poterci muovere in relazione ai cambiamenti che sono repentini”. Anche perché, ha aggiunto, “come ci insegna Hormuz, abbiamo poi bisogno di autorizzazioni precise quando dobbiamo fare cose particolari”. Prima del Consiglio si è tenuto un vertice fra la premier Giorgia Meloni e i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani.
Prorogate le missioni internazionali, relazione analitica alle Camere
Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni e del ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha deliberato la prosecuzione delle missioni internazionali e delle iniziative di cooperazione allo sviluppo e l'avvio di nuove missioni internazionali per il 2026. La deliberazione è stata approvata previa comunicazione al Presidente della Repubblica, ai sensi della legge 21 luglio 2016, n. 145, recante: "Disposizioni concernenti la partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali". È quanto si legge nel comunicato finale del Cdm. In applicazione della procedura prevista dalla legge 31 ottobre 2024, n. 168, la deliberazione sarà inviata al Parlamento e saranno successivamente adottati dal ministro dell'Economia e delle finanze i decreti relativi alla ripartizione delle risorse del fondo per finanziare sia le nuove missioni che quelle prorogate. La delibera è accompagnata da una relazione analitica che ha il fine di: -riferire alle Camere sull'andamento delle missioni internazionali delle Forze armate e delle Forze di polizia, nonché sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, per il periodo 1° gennaio 2025 - 31 dicembre 2025; -indicare le missioni internazionali che il Governo intende proseguire nel periodo 1° gennaio 2026 - 31 dicembre 2026, nonché gli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione da porre in essere nel medesimo periodo.
La ratifica dei trattati internazionali con Uzbekistan e Algeria
All'ordine del giorno del Consiglio, terminato intorno alle 17, c’erano poi due disegni di legge di ratifica di trattati internazionali. Il primo riguarda i trattati del 2023 di estradizione, di mutua assistenza in materia penale e sul trasferimento delle persone condannate tra Italia e Uzbekistan. L'altro invece è per la ratifica dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra Italia e Algeria. Insieme a questi altre “leggi regionali” e “varie ed eventuali”.
Impugnata la legge della Sardegna sul Reddito di studio
Il governo impugna la legge della Sardegna sul Reddito di studio. Il Consiglio dei ministri, come si legge nel comunicato di Palazzo Chigi al termine della riunione, su proposta del ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato undici leggi regionali e ha quindi deliberato di impugnare la legge della Regione Sardegna n.8 del 12 marzo 2026, sulla "Disciplina regionale in materia di istituzione del Reddito di studio (Rest)". Secondo il governo, "talune disposizioni, eccedendo dalle competenze statutarie e ponendosi in contrasto con la normativa statale, violano il principio di ragionevolezza di cui all'articolo 3 della Costituzione, nonché l'articolo 81, terzo comma, relativamente alla copertura finanziaria".
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EdgeConneX Campus Italia ha preminente interesse strategico nazionale
Su proposta del ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Cdm ha deliberato la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale del programma di investimento estero denominato "EdgeConneX Campus Italia", della società EdgeConnex MCN Italy S.r.l. Come spiega il comunicato di Palazzo Chigi al termine della riunione, "si tratta di un investimento dell'ammontare complessivo di circa 3 miliardi di euro" e "il progetto prevede la realizzazione, entro il 2031, di tre campus di data center di ultima generazione nella Regione Lombardia, con oltre 300 MW di capacità e ulteriori 5 miliardi di investimenti indiretti attesi". "L'iniziativa - viene spiegato - punta a rafforzare il ruolo dell'Italia come hub digitale europeo, occupando circa 1.500 lavoratori annui nella fase di costruzione e 300 diretti a regime. Per garantire l'avvio dei lavori nel terzo trimestre 2026 e il cronoprogramma previsto fino al 2031, la normativa vigente prevede la nomina, d'intesa con il Presidente della Regione interessata, di un Commissario straordinario di Governo che potrà rilasciare un'autorizzazione unica anche tramite ordinanze in deroga".
235 milioni dall'8xmille, fondi contro fame, calamità, tossicodipendenze
Il Cdm, su proposta del presidente Giorgia Meloni, ha deliberato la ripartizione della quota dell'otto per mille dell'Irpef a diretta gestione statale per l'anno 2025, per un ammontare complessivo di euro 235.034.335,00. Il provvedimento suddivide lo stanziamento in euro 154.887.626,765 relativi alle scelte espresse dai contribuenti ed euro 80.146.708,235 relativi alle scelte non espresse. Per quanto riguarda le risorse derivanti dalle scelte espresse, assegnate in base alle percentuali comunicate dall'Agenzia delle entrate, la ripartizione prevede euro 24.186.962,75 per la fame nel mondo, euro 28.714.462,32 per le calamità naturali, euro 13.798.272,65 per l'assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati, euro 22.385.905,27 per la conservazione di beni culturali ed euro 70.007.622,38 per l'edilizia scolastica. In merito alla quota riferita alle scelte non espresse, la delibera assegna euro 16.029.341,65 all'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, come prescritto dalla legge n. 125 del 2014, euro 20.000.000,00 alla categoria prevenzione e recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche, euro 24.868.823,63 alla categoria calamità naturali ed euro 19.248.542,96 alla categoria conservazione dei beni culturali. Le somme che eventualmente dovessero residuare saranno destinate con una successiva delibera, nel rispetto delle finalità di interesse sociale, umanitario o straordinario stabilite dalla legge del 1985.