Berlusconi al Quirinale, cos’è l’operazione scoiattolo: il significato

Politica

Gaia Mombelli

Berlusconi si affida all'"operazione scoiattolo" per la sua corsa al Colle. Ma di cosa si tratta esattamente? Chi sono gli obiettivi del Cavaliere e in che modo intende raggiungerli? A pochi giorni dall'elezione del Capo dello Stato, tutte le strategie diventano più nitide.

Uno ad uno. Senza dimenticare nessuno. La famosa "operazione scoiattolo" messa in atto da Silvio Berlusconi per conquistare il Quirinale, è esattamente questo. Il segreto dell'urna è l'avversario più temibile per chi aspira alla corsa al Colle (LO SPECIALE DI SKY TG24), e così bisogna convincere gli indecisi. Servono rassicurazioni, certo, ma molto concrete.

Chi teme il voto anticipato, chi d'essere scoperto, chi, ancora, di non tornare in Parlamento dopo le prossime elezioni.

Per tutti serve una rassicurazione accurata, significativa e soprattutto convincente.

 

I numeri per l'elezione al Quirinale

Berlusconi lo sa bene e per questo conduce personalmente l'operazione. Chiama, richiama, ascolta, rincuora.

Almeno 50 i parlamentari contattati. Molti provengono dal Gruppo Misto, che fra Camera e Senato conta oltre cento parlamentari. 

Dalla quarta votazione in poi, per eleggere il Presidente della Repubblica, servono 505 voti. Il centrodestra ne esprime oltre 450 e tenendo conto che qualcuno potrebbe non votare per lui, a Berlusconi mancano a grandi linee una cinquantina abbondante di voti. 

C'è poi da tener presente l'incognita variante Omicron. Alcuni grandi elettori infatti potrebbero essere impediti a votare perchè in quarantena o positivi. IL quorum rimarrà lo stesso, ma gli indecisi da convincere diventano di più. 

 

Chi sono "gli scoiattoli"

L'obiettivo principale di Berlusconi è quello di convincere soprattutto i fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle. Non hanno più un partito di riferimento, non hanno un leader e sono alla ricerca di conferme. Soprattutto sono alla ricerca, secondo l'idea dello staff del cavaliere, di garanzie che la legislatura arriverà a compimento.

 

E' risaputo che molti parlamentari, e non solo quelli ormai lontani dai partiti, temono che l’elezione di un nuovo presidente della Repubblica porti a elezioni anticipate, un anno e mezzo prima della fine della legislatura. E per effetto della nuova legge sul taglio dei numeri dei parlamentari, moltissime persone che oggi siedono in Parlamento sono praticamente certe che non saranno rielette.

 

Scoiattoli e responsabili

Secondo qualcuno l'operazione che coinvolge i simpatici animaletti simbolo della caccia ai voti mancanti per l'elezione di Berlusocni al Colle, è ancora una volta frutto del suo genio mediatico. Ha scelto animaletti simpatici, verso i quali si prova istintivamente affetto. Un effetto molto diverso rispetto ai cosiddetti "responsabili", gli omonimi degli scoiattoli nel tentativo di creazione del Conte Ter, ma decisamente meno attraenti.

 

Cosa succederà nei prossimi giorni?

I giorni passano, gli alleati gli rinnovano (almeno a parole) la fiducia e lo invitano a uscire allo scoperto. Ma sarà questa la discriminante. Se, quando e come Berlusocni deciderà di sciogliere la riserva. Lo farà sicuro di avere sufficienti scoiattoli in Parlamento? Oppure aspetterà che siano gli alleati a misurare la loro effettiva fedeltà senza autocandidarsi? E ancora, aspetterà fino all'ultimo per poi dire che non ha la minima intenzione di salire al Colle ma a quel punto potrà ritagliarsi il ruolo di king maker?

La partita sembra ancora aperta e gli scoiattoli in attesa che il telefono squilli.

 

 

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