Green Pass, Letta a Sky TG24: "La collettività non può pagare i tamponi per i no vax"

Politica

Il segretario dem sulla richiesta che i tamponi siano gratuiti per i lavoratori: "Va bene che il prezzo sia calmierato ma non può andare a carico di chi ha fatto una scelta di responsabilità e si è vaccinato". E sottolinea: "Strizzare l'occhio a chi non si vuole immunizzare è da irresponsabili"

"Va bene che il prezzo del tampone sia calmierato e sia al minimo ma il tampone gratis, a carico della collettività, vuol dire che va a carico di chi si è vaccinato e ha fatto una scelta di responsabilità". Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a "e-Venti" su Sky TG24, sulla richiesta che i tamponi siano gratis avanzata dal segretario della Cgil Maurizio Landini. "Il fatto di estendere la vaccinazione e l'obbligo del Green Pass è la scelta giusta, è una scelta di libertà. Il messaggio deve essere che vaccinarsi è un dovere", aggiunge Letta (COVID, GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE).

"Obbligo vaccinale solo se green pass non funziona"

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Sul tema dei vaccini Letta si dice convinto che l’obbligo vaccinale – chiesto da Landini – si renderà necessario solo se il green pass non funzionerà. E aggiunge: “Non dare messaggi che deresponsabilizzano i cittadini, che è come dire 'vi vaccinate o non vi vaccinate è la stessa cosa'".

"Strizzare l'occhio a no-vax è da irresponsabili"

E sui dissidi con la Lega: "Quella tra me e Salvini non è una lite tra comari, ma è che abbiamo posizioni politiche diverse". Letta sottolinea che "strizzare l'occhio a chi non vuole vaccinarsi per poi scaricare i costi sulla collettività è da irresponsabili". Inoltre, ha aggiunto il segretario del Pd, "una differenza di posizioni c'è anche nella Lega. Giorgetti e Zaia hanno espresso posizioni diverse da quelle di Salvini. È la Lega che deve chiarirsi".

"Quota 100 iniqua e discriminatoria per le donne"

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Letta è intervenuto anche sul tema delle pensioni: "Quota 100 è stata una misura iniqua, oltre ad essere costata tanti soldi che sarebbe stato molto meglio dare ai giovani", ha affermato il segretario dem."Chi ha usufruito di quota 100 all'80% sono stati uomini, quindi è una misura discriminatoria per le donne. Per il superamento di quota 100 il tema è il tipo del lavoro che si è fatto, il tema è che tipo di lavoro usurante" si consideri.  "Il tema non va affrontato non nella logica che c'è stata fino ad adesso, ma mettendo al centro la logica del lavoro usurante. E invito il governo a parlare con i sindacati per superare le criticità di quota 100", spiega. Infine, anche un passaggio sullo smart working: secondo Letta "funziona se si riescono a cablare i territori. La priorità è applicare da subito la digitalizzazione prevista nel Pnrr".

"Tassa di successione resta un nostro tema"

Letta ha parlato anche di uno dei temi lanciati dalla sua segreteria: la tassa di successione sui redditi più alti da trasformare in una dote per i giovani, che - afferma il segretario - "resta un nostro tema", che il Pd porterà anche nel confronto sulla riforma del fisco: "Se non ci sarà accordo dentro la coalizione lo porteremo in campagna elettorale e quando avremo vinto le elezioni sarà uno dei temi principali: i giovani sono discriminati, scappano, ma un Paese che non ha i giovani nel motore non ha futuro".

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