Riunione governo-enti locali, Boccia ad Arcuri: ora un Covid hotel in ogni provincia

Politica

Il ministro per le Autonomie ha dato incarico al commissario straordinario di "attivarsi immediatamente per mettere a disposizione il più alto numero possibile di Covid hotel che serviranno a ridurre la pressione sui reparti ospedalieri". Federalberghi: "Pronti a fare la nostra parte". De Luca polemico: chiesti 1.400 sanitari e arrivati in 7. Boccia: se fai stretta ti sosteniamo

È in corso da alcune ore una riunione del governo con Regioni, Comuni (Anci), Province (Upi), il commissario Domenico Arcuri, e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli (COVID: LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI). Durante la videoconferenza con gli Enti locali, il ministro per le Autonomie Francesco Boccia ha dato incarico al commissario Arcuri di "attivarsi immediatamente, d'accordo con le regioni e i comuni, per mettere a disposizione il più alto numero possibile di Covid hotel che serviranno a ridurre la pressione sui reparti ospedalieri e a curare i contagiati senza sintomi gravi che hanno difficoltà a restare in isolamento domiciliare". L'obiettivo, secondo quanto si apprende, è di avere un Covid hotel in ogni provincia italiana.

De Luca: chiesti 1.400 sanitari e arrivati in 7

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Tra i temi dell'incontro, c’è anche quello del rafforzamento delle reti sanitarie. Durante il meeting in videoconferenza, ci sono state proteste da parte del governatore della Campania Vincenzo De Luca contro la sproporzione tra la richiesta della sua regione di 1.400 sanitari (600 medici e 800 infermieri) e il personale inviato, che, a suo dire, ammonta a sette anestesisti. De Luca - secondo quanto si apprende - ha anche ribadito che la Campania non ha necessità di ospedali da campo ma di medici, avendo 14mila dipendenti in meno nella sanità.

La replica di Boccia a De Luca 

"Il governo è totalmente al fianco di tutta la comunità campana e ha sempre garantito il massimo aiuto alla Regione attraverso il commissario Arcuri con i ventilatori polmonari e i materiali distribuiti e la Protezione civile attraverso il personale medico”, ha replicato il ministro Boccia. “Dal 24 ottobre la Campania ha sul tavolo, attraverso la Protezione civile, la disponibilità di 2.236 operatori sanitari, arruolateli e se avete bisogno di altri volontari facciamo un bando ad hoc solo per la Campania domani mattina, ma basta polemiche. Ci sono 1.172 medici campani che vogliono lavorare in Campania e oltre un migliaio di altri operatori sanitari”.

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"Non si risolvono complessità di questa natura polemizzando ma lavorando nel merito dei problemi e collaborando 24 ore al giorno", ha proseguito Boccia. "Abbiamo grande rispetto per il lavoro di ogni Presidente perché lo facciamo insieme da otto mesi ed è lo stesso rispetto che hai avuto tu", ha detto parlando con De Luca. "Non c'è nessuno sciacallaggio verso la Campania e questa non è la sede per far polemica ma la sede in cui si risolvono problemi reali. Il governo resta al fianco della regione Campania e se c'è bisogno di fare ulteriori misure restrittive d'intesa con il ministero della salute noi ci siamo e ci siamo sempre stati".

Boccia a De Luca: se fai stretta ti sosteniamo

"Se vuoi adottare misure più rigorose ti sosteniamo così come abbiamo sostenuto oggi Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia con l'intesa data dal ministro della Salute", ha detto il ministro Francesco Boccia al presidente della Campania Vincenzo De Luca, secondo quanto si apprende, alla videoconferenza Stato-Regioni.

Federalberghi "pronta a fare la sua parte"

Federalberghi si dice pronta a un'intesa con il governo per mettere a disposizione il più alto numero possibile di Covid hotel per ridurre la pressione sui reparti ospedalieri. "Abbiamo già fatto degli accordi a livello territoriale e, se dovesse venire fuori un accordo a livello nazionale, siamo prontissimi a fare la nostra parte", ha detto all'Agi il presidente degli albergatori Bernabò Bocca. "Al momento stiamo parlando sia con la Protezione civile sia con la Croce Rossa", ha detto da parte sua Alessandro Nucara, direttore generale della Federazione. "In genere veniamo in soccorso cercando di stimolare i territori in cui ce n'è necessità. Ribadiamo la nostra disponibilità a un'intesa a livello centrale, ma perchè si possa fare concretamente è necessario che sia chiaro quello che serve e che siano anche chiare le condizioni", ha aggiunto.

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