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Calenda lancia il suo movimento: "Al fianco di Pd e Bonaccini, ma senza M5S"

Politica

L'ex ministro dello Sviluppo economico del governo Renzi e attuale europarlamentare posta su twitter l'annuncio di una nuova iniziativa politica. Il prossimo 21 novembre la presentazione ufficiale 

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“Il 21 lanceremo il nuovo movimento politico”. A parlare è Carlo Calenda che, all’indomani della manifestazione a Piazza Maggiore, a Bologna, posta su twitter una foto e scrive: “Nonostante il poco tempo siamo pronti a lavorare con Stefano Bonaccini ed il Pd per combattere insieme. Ovviamente se i 5s non saranno alleati".

Il nuovo movimento dopo l'esperienza di 'Siamo Europei'

Dopo aver fallito nell’unire i partiti di centrosinistra dietro alla bandiera del suo ‘Siamo Europei’ alle elezioni di maggio, l'ex ministro dello Sviluppo economico del governo Renzi e attuale europarlamentare annuncia una nuova iniziativa politica. Nel suo tweet compare il nome di Matteo Richetti, parlamentare emiliano ed ex Pd che aveva già seguito Calenda nella strada di ‘Siamo Europei’ e si è schierato apertamente contro l'alleanza di governo con i Cinque stelle. 

Calenda: "La sinistra muore per mancanza di pragmatismo"

Nel corso della presentazione del libro "Dalla parte di Jekyll-Manifesto per una buona destra", di Filippo Rossi, avvenuta ieri a Bruxelles, Calenda ha detto: "Quello che è successo è che Pd e Forza Italia, rispettivamente, sono andati dietro ai Cinque stelle e alla Lega, invece di fare un argine alle pulsioni illiberali della società. Una società con questo livello di analfabetismo funzionale non diventa democratica, diventa illiberale". "Salvini - ha aggiunto - funziona perché intercetta pulsioni primordiali. Questo è il motivo per cui la democrazia rischia di finire. La destra estrema sa semplificare i messaggi e dirti quel che non osavi confessare. La sinistra non sa farlo, non riesce a dire messaggi banali e semplici ovvero popolari. La mancanza di pragmatismo della sinistra – ha proseguito - la sta uccidendo. Ad oggi la sinistra come unica arma per chiedere il voto dice che ci sono i fascisti alle porte, è il motivo per cui sono uscito dal Pd. Bisogna capire le paure delle persone, tutelarle e accompagnarle verso una crescita, un esito. Se continuiamo a dire alla gente che non capisce niente - ha concluso - non riusciremo mai a cambiare la situazione".