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Manovra, tre miliardi per taglio del cuneo e fondo famiglia: le novità

Politica

Il vertice a Palazzo Chigi si è concluso nella notte dopo oltre tre ore. La Legge di bilancio dovrebbe approdare in Cdm stasera o domattina. Sconto tra Iv e M5s sulla proposta di Renzi di abolire quota 100, cosa che Di Maio ritiene inaccettabile. AGGIORNAMENTI

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Tre miliardi di taglio delle tasse sul lavoro nel 2020 e l'ingresso in manovra di un fondo per la famiglia che apra la strada poi all'assegno unico per i figli: queste le novità arrivate dal vertice notturno sulla Legge di bilancio, che dovrebbe approdare in Cdm stasera o domattina (AGGIORNAMENTI). Sconto tra Iv e M5s sulla proposta di Renzi di abolire quota 100, cosa che Di Maio ritiene inaccettabile.

Il vertice a Palazzo Chigi

Il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi sulla manovra si è concluso nella notte dopo più di tre ore. Presenti oltre al premier Giuseppe Conte, il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, i capi delegazione Dario Franceschini, Roberto Speranza e Teresa Bellanova. Presenti anche i viceministri all'Economia Laura Castelli e Antonio Misiani, la sottosegretaria Maria Cecilia Guerra, il deputato di Italia Viva Luigi Marattin e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

L'accordo sarebbe vicino

Secondo alcune fonti l'accordo sarebbe vicino. L'intesa sarebbe stata raggiunta "al 90%, in un clima costruttivo". Ma resterebbero ancora alcuni nodi da sciogliere come quello di quota 100 su cui in serata si erano scontrati M5s e Iv. Il confronto di maggioranza è avvenuto nella notte senza che al tavolo sedessero Luigi Di Maio, perché impegnato nel Consiglio Affari esteri dell'Ue, ne' Matteo Renzi (rappresentato da Teresa Bellanova e Luigi Marattin). E non si sarebbe ancora arrivati a un'intesa sul tema delle pensioni ma alla fine la soluzione potrebbe essere non intervenire sulle finestre già decise: "E' difficile che su quota 100 si cambi", dice una fonte.
In via di definizione anche il capitolo famiglia, che dovrebbe vedere l'ingresso in manovra di un fondo che aprirebbe la strada all'assegno unico. Non si sarebbe invece discusso, al tavolo di Palazzo Chigi, del tema del carcere agli evasori, posto con forza dal M5s.