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Elezioni comunali Sardegna, al voto 28 comuni. Dalle 23 scrutinio e risultati

Politica

Sono complessivamente 390mila gli elettori chiamati alle urne per eleggere sindaci e consiglieri di 28 comuni tra cui Cagliari, Sassari e Alghero. Alle 23 affluenza al 55,33%, in calo dell'8% rispetto alle precedenti consultazioni

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Al via lo spoglio in Sardegna per le elezioni amministrative, dopo la chiusura delle urne alle 23 di domenica. 390 mila gli elettori, suddivisi in 482 sezioni, chiamati alle urne per la designazione diretta di sindaci e consiglieri comunali in 28 comuni della Sardegna: l'affluenza è stata del 55,33%, in calo rispetto alle precedenti consultazioni (LA MAPPA CON I RISULTATILO SPECIALE COMUNALI - IL VOTO DELLE AMMINISTRATIVE IN SARDEGNA - LA DIRETTA).

I principali comuni andati a votare sono Cagliari, Sassari, Alghero, Monserrato e Sinnai, che hanno oltre 15mila abitanti. Nel capoluogo di regione si è votato anche per la Municipalità di Pirri, per eleggere il presidente e i consiglieri: non era ammesso il voto disgiunto.

Le amministrazioni al voto avrebbero dovute essere 29, ma nessuna lista è stata presentata ad Austis, in provincia di Nuoro, il cui Comune sarà guidato per la quinta volta consecutiva da un commissario nominato dalla Regione. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi (I RISULTATI IN TEMPO REALE).

Come si vota

Gli elettori hanno potuto votare per una lista tracciando una X sul simbolo, attribuendo automaticamente il voto anche al candidato sindaco o alla candidata sindaca collegato/a a quella lista, oppure segnare con una X solo il nome del candidato sindaco o della candidata sindaca senza esprimere alcuna preferenza di lista.

Nella scheda era possibile indicare due preferenze: due nomi della stessa lista, purché di genere differente.
Nel caso di centri con oltre 15 mila residenti era valido anche il voto disgiunto (non consentito, invece, nei Comuni che hanno meno di 15 mila abitanti), che poteva essere espresso per un candidato sindaco o una candidata sindaca di uno schieramento e per una lista avversaria non collegata. Sempre nel caso di centri con oltre 15 mila residenti, inoltre, se il candidato sindaco o la candidata sindaca non ottenesse la maggioranza assoluta delle preferenze (il 50% più una), è previsto il ballottaggio: il secondo turno è fissato per domenica 30 giugno e il vincitore sarà il candidato che raccoglierà la maggioranza dei voti.

Lo spoglio e i risultati

Per esprimere il voto, l'elettore doveva mostrare al presidente di seggio la tessera elettorale personale, o un suo attestato sostitutivo, e un documento di riconoscimento. Lo spoglio deve essere completato entro le 12 ore successive alla chiusura delle urne, ovvero alle 23 di domenica.