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Bonafede a Sky Tg24: "Femminicidio è strage, codice rosso in aula la prossima settimana"

4' di lettura

Il ministro della Giustizia: "Ci muoviamo anche con la prevenzione attraverso una norma che stabilisce che il magistrato deve ascoltare entro 3 giorni dalla denuncia la donna che ha trovato il coraggio di denunciare, chiedendo aiuto allo Stato"

L'INTERVISTA INTEGRALE

"Il femminicidio è una strage umana e culturale" che va fermata e anche per questo "sarà presto approvato il 'codice rosso', una norma che andrà in aula la prossima settimana e stabilisce che il magistrato deve ascoltare entro 3 giorni dalla denuncia la donna che ha trovato il coraggio di denunciare, chiedendo aiuto allo Stato". A dirlo è il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, a "L'intervista" di Maria Latella, su Sky TG24: "Non basterà inasprire le pene - spiega Bonafede - ma non ci stiamo limitando solo a questo. Abbiamo un femminicidio ogni 72 ore e stiamo agendo attraverso la prevenzione, aiutando i centri antiviolenza per intervenire nella fase in cui c'è ancora la possibilità di evitare la tragedia e questo anche attraverso il 'codice rosso'". Bonafede aggiunge: "Se però una donna subisce maltrattamenti o viene uccisa, lo Stato deve avere una reazione chiara, senza equivoci, il messaggio è che non c'è alcun tipo di tolleranza per reati di questo tipo. E' evidente che ci vuole un inasprimento delle pene, ma non solo verranno introdotte delle nuove fattispecie di reato, ci sarà anche un quadro di norme che non lascerà scampo a chi sbaglia" (FEMMINICIDIO, I DATI DEL 2018).

"Arresto De Vito grave, ma Raggi andrà avanti"

Tanti i temi toccati durante "L'intervista". Tra questi anche l’arresto dell’ormai ex presidente del consiglio comunale di Roma, Marcello De Vito, per l’inchiesta sullo stadio, non sembra preoccupare Bonafede: "Noi abbiamo approvato una legge, la 'spazzacorrotti', che si contrappone alla corruzione. Io non voglio sminuire il caso perché è grave e De Vito è stato espulso dal M5s, ma non dubito che Virginia Raggi andrà avanti con la determinazione che ha contraddistinto questi primi 3 anni di governo”.

"M5s non impreparato a governare Roma"

A chi accusa il M5s di essere impreparato a governare Roma, Bonafede risponde: “Abbiamo l’orgoglio e l’onore di governare una città meravigliosa come la capitale italiana, sappiamo che si tratta di una sfida difficile, Virginia Raggi sta lavorando per riportare in salute i conti della Capitale. Considerando ciò che Roma ha alle spalle come governo politico, non mi sembra che ci sia qualcuno preparato come il M5s”.

"Lista Conte? Ipotesi totalmente infondata"

Parlando della possibilità di una lista nazionale guidata da Conte, Bonafede dice: “E’ un’ipotesi già smentita dallo stesso Conte e totalmente infondata. Il M5s va avanti coi suoi valori e coi suoi principi. La spazzacorrotti, il reddito di cittadinanza, lo sbloccacantieri e quota 100 dimostrano che il governo sta lavorando bene. Abbiamo fatto tante cose importanti, i cittadini ci chiedono di andare avanti”.

"Ritorno al bipolarismo è fantascienza"

E sul ritorno al bipolarismo, auspicato dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti, il ministro della Giustizia dice: “E’ fantascienza, il M5s è solido. La gente è stanca di queste dinamiche, io non valuto quello che le forze politiche dicono, ma quello che fanno. Il Pd ha votato insieme a Forza Italia contro leggi importantissime, faccio fatica a distinguere queste due forze politiche”.

"Governo compatto su sicurezza"

Durante l’intervista si discute anche sulla vicenda dell’autobus, con a bordo gli studenti, sequestrato a San Donato Milanese. Relativamente a presunte divergenze all’interno del governo, il titolare di via Arenula assicura: "Non c'è nessuna intromissione sulla sicurezza dei cittadini, siamo tutti compatti, parliamo di proposte per migliorare la sicurezza dei cittadini guardando anche all'estero sul fronte specifico della prevenzione”.

"Via della Seta, nessuna competizione con Paesi Ue"

Bonafede viene interpellato anche sulla Via della Seta: "Non c'è nessuna competizione" con altri paesi dell'Ue "c'è la volontà dell'Italia di pensare alle proprie imprese, alla possibilità di esportare il nostro Made in Italy e di sfruttare anche la nostra posizione geografica, però se l'Italia vuole rafforzare la collaborazione tra le sue imprese e quelle cinesi, consentendo alle prime di lavorare di più e di ottenere maggiori investimenti, secondo me è un elemento positivo".

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