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Primarie Pd, Zingaretti in testa nei circoli ma Martina non si arrende

I titoli delle 17 di Sky TG24 del 21/01

3' di lettura

Mentre Carlo Calenda fa proseliti con il suo manifesto europeista, il presidente della Regione Lazio è pronto a stappare lo spumante per la vittoria nei circoli. Ma sui numeri è polemica 

Mentre Carlo Calenda fa proseliti con il suo manifesto europeista, Nicola Zingaretti è pronto a stappare lo spumante per la vittoria nei circoli nelle primarie. Ma la squadra di Maurizio Martina contesta i numeri del governatore del Lazio e non intende alzare bandiera bianca. Finora l’unico sicuro di poter fornire dati certi è Calenda che annuncia. “Siamo arrivati a 75.000 adesioni a questo manifesto perché l'Europa è a rischio e insieme a lei anche l'Italia. Rinnoverò la tessera del Pd ma non andrò a votare alle primarie e sono fiero che con questo lavoro abbiamo contribuito ad unire le varie anime del partito ed è la prima volta da molto tempo”.

Pd, il voto nei circoli

Ma il messaggio ecumenico lanciato dall’ex ministro dello Sviluppo Economico non fa in tempo a fare breccia che viene smentito a stretto giro dagli sfidanti per la segreteria impegnati nel primo round dei circoli che precede lo scontro aperto sotto i gazebo in programma il 3 marzo. I numeri non sono ancora ufficiali e di ufficiale c’è solo la dichiarazione di guerra tra i leader. Se per alcune fonti, i dati ufficiosi vedono Nicola Zingaretti saldamente in testa con il 48,4% sui 45.398 dei voti con un distacco rilevante sul segretario uscente Maurizio Martina al 33,4%, il renziano Roberto Giachetti terzo al 13,5%, Francesco Boccia al 3,3%, Dario Corallo allo 0,7% e Maria Saladino allo 0,6%. Numeri che hanno convinto Zingaretti ad esultare su Twitter: "Dai circoli risultati straordinari. Grazie a tutte e a tutti! #congressoPD #primariePD".

Polemiche sui risultati

Per Tommaso Nannicini, responsabile nazionale della Mozione Martina, le distanze sono ben altre e brindare è assolutamente prematuro: Zingaretti è al 44,6%, Martina al 40,8%, Giachetti all’11,1% Boccia al 2,7 % Corallo allo 0,4% e Saladino allo 0,4%.
Intanto è tutto pronto per il congresso costitutivo di + Europa che si terrà da venerdì prossimo fino a domenica a Milano. Per la corsa alla segreteria è stata ammessa la candidatura della sovranista Paola Radaelli  che si affianca a quelle degli europeisti Marco Cappato, Benedetto Della Vedova e Alessandro Fusacchia. Lo ha annunciato il presidente della Commissione di Garanzia Gianfranco Spadaccia che però di fronte alla minaccia di un’Opa ostile da parte della destra sovranista avverte. "Se i sovranisti e nazionalisti vogliono fare come il cuculo e occupare il nido altrui, rimarranno delusi".

 

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