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Toninelli: "Stop ai tir su autostrada A24, evitiamo un'altra Genova"

Politica
Pilastri del viadotto

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo la relazione inviata a Strada dei Parchi: "La gestione privata tramite concessione rappresenta un modello inquinato da relazioni incestuose tra vecchia politica e certi potentati privati"

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Le limitazioni ai mezzi pesanti sull’autostrada A24 inizino “il prima possibile, non c’è tempo da perdere” perché "non possiamo permetterci un'altra Genova” (IL CROLLO DEL PONTE MORANDI). A lanciare il monito è il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, in un’intervista al Messaggero. “Il Paese - afferma il ministro - ha bisogno di un grande piano di manutenzione e questa è la più grande opera che serve all'Italia. La gestione privata, tramite concessione, delle autostrade rappresenta un modello inquinato da relazioni incestuose tra vecchia politica e certi potentati privati. Un meccanismo che puntiamo a ribaltare in favore dell'interesse dei cittadini".

"Il concessionario faccia azioni concrete"

Sull’autostrada A24, la Strada dei Parchi, che collega Roma a Teramo, Toninelli dice: "Noi invitiamo, segnaliamo, diamo direttive. E lo stiamo facendo dopo anni di totale inerzia. Poi le azioni concrete, le ordinanze di regolazione del traffico spettano al concessionario. Qui serve, dicono i miei tecnici, una disciplina rigorosa per i mezzi pesanti".

L’avviso a Strada dei Parchi

Il concessionario a cui si riferisce il ministro è la Società Strada dei Parchi, per la quale “non c'è sul tavolo alcuna proroga: si tratta di un meccanismo che non ci piace. Attraverso il Piano finanziario - aggiunge Toninelli - si rivedono i termini delle concessioni e noi vogliamo privilegiare l'interesse pubblico rispetto a quello che fino a oggi era il prevalente interesse del privato. Ricordo ancora una volta che la società Strade dei Parchi non sottoscrive un nuovo Piano economico finanziario dal 2013".

“No all’aumento di pedaggi”

Alla domanda se il suo intervento per la messa in sicurezza comporterà l'aumento dei pedaggi dal prossimo anno, il ministro risponde: "Non c'è alcuna correlazione. Intanto in quest'ultimo trimestre siamo riusciti ad abbassare le tariffe ai livelli del 2017. Per il resto, c'è un Piano economico finanziario in discussione che vogliamo definire per sbloccare una situazione ferma da troppo tempo”.

Tredici ponti e viadotti "osservati speciali"

Il Mit ha inviato una relazione a Strada dei Parchi, chiedendo di limitare il traffico sui viadotti della A24 e A25 che collegano Abruzzo e Lazio perché mancano standard di sicurezza adeguati. Le A24 e A25 sono caratterizzate dalla presenza di 153 ponti e viadotti: di questi ultimi, sono 13 gli "osservati speciali" per il degrado del calcestruzzo e del ferro, sulla sicurezza dei quali è scattato l'allarme dopo le denunce di cittadini, associazioni e delle stesse istituzioni. E soprattutto dopo il crollo del ponte Morandi a Genova.