Censimento rom, Salvini: non mollo. Poi frena: non è priorità

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Arrivano il richiamo della Ue e lo stop di Di Maio e Conte: schedature razziali sono "incostituzionali". Su Twitter Salvini aveva scritto: "A Carmagnola abbattuta casa abusiva in campo sinti, dalle parole ai fatti"

"'Censimento' dei rom e controllo dei soldi pubblici spesi. Se lo propone la sinistra va bene, se lo propongo io è razzismo. Io non mollo e vado dritto! Prima gli italiani e la loro sicurezza": così il ministro dell'Interno Matteo Salvini difende su Facebook la sua proposta di censimento dei rom in Italia. Poi, su Twitter, rincara la dose: "Questa mattina a Carmagnola (Torino), dove amministra la Lega, è stata abbattuta una casa abusiva in un campo Sinti non autorizzato. Dalle parole ai fatti". Infine rassicura su eventuali spaccature nel governo sulla questione: "Siamo granitici". In serata però il vicepremier comincia a tirare il freno: "Questa del censimento nei campi rom, non è una priorità". Nel frattempo arriva lo stop arriva esplicito da Di Maio e Conte: il ministro del Lavoro afferma che i "censimenti razziali non si fanno" e il premier precisa: "Ben vengano" iniziative "mirate a verificare l'accesso dei bambini ai servizi scolastici", ma le schedature sono "incostituzionali". Le polemiche però sono lungi dal placarsi e vanno ben oltre il dibattito nazionale. "Non commento dichiarazioni raggelanti", ha detto il commissario Ue Pierre Moscovici. La protesta monta anche sui social: l'hashtag #Salvinischedacitutti è schizzato in testa ai trending topic di Twitter, con quasi 7mila "cinguettii".

Di Maio-Conte: schedature "incostituzionali"

Luigi Di Maio e Giuseppe Conte prendono ufficialmente posizione sul censimento dei rom. "Mi fa piacere che Salvini abbia coretto il tiro", afferma il leader politico dei 5 Stelle, "perché secondo la nostra Costituzione censimenti su base etnica non si possono fare. Controlli per la sicurezza dei campi Rom e i bambini sono cosa diversa. Ma se si parla di censimenti su base razziale, no". E lancia l'idea di un censimento dei raccomandati nella Pubblica amministrazione (VIDEO). Il presidente del Consiglio poi aggiunge: "Nessuno ha in mente di fare schedature o censimenti su base etnica, che sarebbero peraltro incostituzionali in quanto palesemente discriminatori". L'obiettivo, ha aggiunto Conte, è "individuare e contrastare tutte le situazioni di illegalità e di degrado". "Ben vengano" iniziative "mirate a verificare l'accesso dei bambini ai servizi scolastici".

Salvini: sorpasso M5s? Non credo a sondaggi

A proposito del sorpasso Lega su M5s emerso da recenti sondaggi, Salvini commenta che non ci crede e che comunque "non cambia nulla. L'importante è che stiamo lavorando bene". Mentre sulle presunte lamentele dei pentastellati sul suo protagonismo nel dossier migranti, taglia corto: "Non mi risultano, ad ogni modo tutto il mondo ha a che fare con l'emergenza migranti, ovviamente non posso essere io a imporre la mia agenda al mondo intero".

Moscovici: "Regole vanno rispettate da tutti"

Alle critiche di parte della politica italiana - comprese le contrarietà espresse da Di Maio e dal premier Conte - si è aggiunta l'Unione europea che ha invitato a "rispettare lo stato di diritto". Anche se "interferire negli affari interni di un Paese, commentare questa o quell'altra dichiarazione scioccante o raggelante, può essere una tentazione a cui è estremamente difficile resistere - ha detto il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Moscovici - io resisterò con tutte le forze". Più in generale, sul tema migranti, il commissario ha aggiunto: "Il messaggio di Salvini non è quello giusto. Preferire il ripiegamento su se stessi all'apertura al mondo è voltare le spalle alla tradizione di ospitalità iscritta nei valori della nostra storia. Ma il messaggio che sta dietro al gesto di Salvini va ascoltato: gli Stati membri non possono lasciare l'Italia da sola dinanzi alla crisi migratoria".

Le polemiche

Il caso è scoppiato con la proposta di Salvini di un censimento dei rom in Italia lanciata nel corso di un'intervista a un'emittente televisiva lombarda: gli irregolari andranno "espulsi", ha detto il ministro e vicepremier, mentre "quelli italiani purtroppo dobbiamo tenerceli". Poi, dopo le prime polemiche, ha precisato: "Non vogliamo schedare né prendere impronte digitali, ma creare una anagrafe anche per tutelare i bambini". Nel 2008 era stato l'allora ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in quota Lega, ad avviare un censimento dei campi nomadi, anche con la contestata proposta di rilevare le impronte. E proprio il governatore della Lombardia oggi plaude all'iniziativa di Salvini: "La sua iniziativa è giusta". Roberto Speranza (Leu) ha invece deciso di denunciare il leader del Carroccio per istigazione all'odio ai sensi della legge Mancino 654/75.

Di Maio lancia censimento contro raccomandati P.A.

Data ultima modifica 19 giugno 2018 ore 19:15

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