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Elezioni 2018, Salvini: "La mia prima parola: grazie"

Politica

Il leader della Lega ha twittato poco dopo la chiusura delle urne. Stando ai primi dati, il suo partito sarebbe il più votato nella coalizione del centrodestra. Fontana: "Rivoluzione del buonsenso". Giorgetti: "Risultato storico". ELEZIONI LIVE - LO SPECIALE

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"La mia prima parola: grazie". È questa la prima reazione di Matteo Salvini dopo chiusura delle urne. Il segretario della Lega, che parlerà ufficialmente nelle prossime ore, si è poi diretto nel suo ufficio di via Bellerio, a Milano, per seguire lo spoglio elettorale delle elezioni politiche 2018 (LO SPECIALE). Stando ai primi dati, il Carroccio sarebbe il primo partito della coalizione di centrodestra davanti a Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia. Soddisfazione e ottimismo anche da parte del vicesegretario Giancarlo Giorgetti: "Risultato storico". Lorenzo Fontana: "Inizia la rivoluzione del buonsenso". (LA MAPPA INTERATTIVA DEI COLLEGI UNINOMINALI).

Giorgetti: "Risultato storico"

Dopo le iniziali proiezioni elettorali, la prima dichiarazione ufficiale da parte della Lega arriva dal vicesegretario Giancarlo Giorgetti: "C’è grande soddisfazione per la Lega e per Salvini, sono risultati storici perché partivamo dal 4% e i dati ci dicono che siamo adesso sul 16-17%, forse di più. Parleremo prima con gli alleati, abbiamo idee su cosa fare, guardiamo al futuro con serenità. Raccogliamo voti da Nord a Sud, credo che la sfida di Matteo Salvini sia stata vinta".

Lorenzo Fontana: "Inizia la rivoluzione del buonsenso"

Poco dopo le parole di Giorgetti, arrivano anche quelle di Lorenzo Fontana, esponente del Carroccio e vicesindaco di Verona: "Vogliamo ringraziare i cittadini che ci hanno dato fiducia. Vorrei anche sottolineare il fatto che la linea di Salvini s’è rivelata quella giusta. Abbiamo dato un chiaro segnale all’Europa che ha bistrattato il popolo italiano. Un’Europa che ha pensato più ai rapporti, ai numeri, e ai deficit che ai cittadini". "È un segnale - prosegue Fontana - a quei poteri forti che pensavano di poter ingabbiare i popoli europei. Si tratta di risposta chiara che è solo l’inizio. È iniziata la rivoluzione del consenso, i cittadini hanno capito che i poteri forti volevano renderli schiavi. Noi mettiamo gli uomini davanti all’economia, e gli uomini oggi in Italia hanno risposto in maniera chiara e decisa, serve la rivoluzione del buonsenso".