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Autonomia Lombardia, consiglio regionale approva avvio trattativa

Politica
Il governatore della Lombardia Roberto Maroni (Foto Ansa)

Dopo il referendum del 22 ottobre, la risoluzione che dà mandato a Roberto Maroni di trattare con il Governo è stata votata positivamente da centrodestra, centrosinistra e M5S, contrario Mdp. Il governatore: “L’obiettivo è arrivare a un accordo entro fine gennaio”

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Dopo il referendum consultivo per l'autonomia del 22 ottobre, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione che dà mandato al presidente Roberto Maroni di trattare con il Governo maggiori competenze e relative risorse.

Il voto

A favore della risoluzione hanno votato i gruppi di centrodestra (Lega, Fi, Ap, Lista Maroni, Fdi, Pensionati), di centrosinistra (Pd, Patto Civico) e il Movimento 5 Stelle. Contrario il gruppo Misto, dove siede Mdp, mentre Campo Progressista ha optato per l’astensione.

“Accordo entro fine gennaio”

Il governatore Maroni ha annunciato oggi che “giovedì alle 16.30 il Governo ha previsto l'insediamento del tavolo a Roma. La mattina sarò alla commissione bicamerale per il federalismo fiscale, che intendo coinvolgere. L'obiettivo, che so essere ambizioso, è di arrivare a un accordo entro fine gennaio". Ma la legge che dovrà recepirlo, ha spiegato il presidente della Regione, la voterà di sicuro "il prossimo Parlamento: se l'accordo è firmato dal governo con il centrodestra e il centrosinistra, e anche i 5 Stelle sono d'accordo, mi aspetto che il Parlamento non dica di no".

Sei macroaree al tavolo

Quanto al lavoro che inizierà a Roma giovedì, Maroni ha spiegato di aver "sentito il sottosegretario Bressa" e che l'idea è di proporre di suddividere il lavoro in "sei macroaree, sei tavoli, e vorrei che uno fosse a Milano". Fra i temi, infrastrutture, finanza locale, welfare e istruzione. Non c'è però ancora una delegazione ufficiale per il negoziato, ha detto il governatore: "La squadra è da costruire, giovedì vado io per insediare il tavolo e discuterò con il presidente dell'Emilia Romagna, Bonaccini, e il sottosegretario Bressa se si possono fare i tavoli. Dovremo selezionare le persone che hanno le competenze per parteciparvi".