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Referendum, Zaia: vittoria del Veneto. Vogliamo nove decimi tasse

Politica

Il governatore ha annunciato che chiederà al Governo autonomia su “tutte le 23 materie” previste dall’articolo 116 della Costituzione. E denuncia un attacco hacker: "Il cartaceo ci salva sempre. Noi abbiamo le schede, quindi non siamo preoccupati"

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"Penso che con questa elezione si dimostri che non esiste il partito dell'autonomia, esistono i veneti che si esprimono a favore di questo concetto". Così il presidente del Veneto Luca Zaia ha commentato poco dopo le 23 gli esiti del referendum sull’autonomia (TUTTI I RISULTATI), a fronte del quorum raggiunto già alle 19 con 2 milioni di elettori su 4 milioni e 76mila alle urne e dell’affluenza pressoché definitiva del 57,9%. Da domani, dunque, la Regione Veneto sarà impegnata a mettere in piedi la trattativa con il governo sulla base dell'Articolo 116 della Costituzione, che permette di chiedere "ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia" su 23 materie.

L’intrusione degli hacker

"So che non è facile stare qui in attesa. Avrei preferito uscire con un dato definitivo - ha detto Zaia di fronte a palazzo Balbi, sede della Giunta - Abbiamo 3 livelli di sicurezza, gli hacker ne hanno superati due. In questo momento siamo un po' bloccati, telefoniamo ad ogni comune. I dati definitivi immagino li avremmo nel giro di qualche ora". Ma, aggiunge poi, “penso che ormai sia ordinaria amministrazione. Piuttosto ci dobbiamo interrogare sul fatto che il cartaceo ci salva sempre. Noi abbiamo le schede, quindi non siamo preoccupati".

“Vincono i veneti”

Il governatore ha detto che “vincono i veneti, il senso civico dei veneti del 'paroni a casa nostra'. Nell'alveo della Costituzione si possono fare le riforme". E ricorda che "non è un referendum che non serve a nulla, non è una buffonata. Abbiamo passato la soglia del quorum, il Veneto c'è ed è quello che mi piace ricordare stasera. È stata una partita non facile, discussa per settimane e per mesi”.

“Chiederemo autonomia su tutte le materie”

Zaia ha dichiarato che il Veneto chiederà ulteriore autonomia su “tutte le 23 materie, lo dico subito, e i nove decimi delle tasse. Incontreremo il presidente del Consiglio quando il nostro progetto sarà pronto".(COSA CAMBIA IN LOMBARDIA - COSA CAMBIA IN VENETO) Intanto, ha spiegato, domani “presenteremo in giunta la delibera per avviare la trattativa con lo Stato. Poi andrà in Consiglio regionale per il passaggio definitivo, e diventerà il nostro contratto che proporremo al Governo". E ha aggiunto: “Io credo che a Roma si rendano conto di quello che sta avvenendo, è una pagina importante".

“L’autonomia è responsabilità”

La consultazione, secondo Zaia, diventerà un esempio: “Noi siamo degli apripista anche dal punto di vista giuridico e tecnico, visto che è sufficiente copiare la nostra legge per fare un referendum”, e “questa endemicità dovrà toccare da Nord a Sud. L'autonomia è una vera assunzione di responsabilità. Noi dobbiamo in modo che le comunità che sono amministrate dalle istituzioni siano più responsabili".

Già pronta la delibera per avviare il negoziato

Da domani, quindi, la Regione Veneto dovrà preparare la trattativa con il governo. Su 23 materie, tre in particolare, sono di competenza esclusiva dello Stato (giustizia di pace, istruzione e tutela dell'ambiente e dei beni culturali) e 20 sono concorrenti (tra cui spiccano il coordinamento della finanza pubblica e tributario). Sul tavolo del presidente Zaia c'è già una delibera quadro che, come aveva spiegato nei giorni scorsi, "è il frutto di un grande lavoro di costituzionalisti ed esperti in materia finanziaria, che rispettando la Costituzione, articolo 116, 117 118 e 119, hanno scritto un progetto per avviare il negoziato". Altro tema è quello dell'avanzo fiscale, quantificato per il Veneto in 15,5 miliardi, risorse che dovrebbero servire a finanziare le nuove competenze.