Utilizzato su neoplasia benigna, rene lasciato intatto
(ANSA) - PERUGIA, 28 LUG - È stata operata con successo dall'equipe della clinica Urologica dell'ospedale di Perugia, diretta dal professor Ettore Mearini, una paziente di 36 anni con un voluminoso oncocitoma renale, una neoplasia benigna che misurava dieci centimetri completamente rimossa lasciando intatto l'organo grazie all'intervento fatto con il robot Da Vinci.
"In questo unico caso descritto - sottolinea il professor Mearini in una nota dell'Azienda ospedaliera - la strategia chirurgica conservativa per questo tipo di lesione solida, che misurava oltre i 10 centimetri, è stata oggetto di discussione e attenta valutazione da parte della mia equipe. In letteratura, la chirurgia conservativa nelle masse solide renali viene utilizzata come standard di trattamento nelle lesioni solide inferiori ai quattro centimetri e ritenuta controversa in quelle fino a sette. L'obiettivo strategico che ci ha spinto a scegliere la chirurgia robotica mini invasiva è stato quello di rimuovere integralmente la massa e lasciare in sede il rene sano, una strategia che si è rivelata vincente per una donna così giovane. In questo tipo di approccio innovativo la disponibilità di un'equipe medico-infermieristica affiatata è un elemento indispensabile per affrontare interventi chirurgici mai proposti". (ANSA).