Quadro "positivo" Università Studi Perugia da AlmaLaurea

Umbria

Fotografa profilo e la condizione occupazionale dei laureati

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(ANSA) - PERUGIA, 15 LUG - E' un quadro generale definito decisamente positivo per l'Università degli Studi di Perugia quello che emerge dal rapporto del Consorzio interuniversitario AlmaLaurea 2022, che fotografa annualmente il profilo e la condizione occupazionale dei laureati di 77 Atenei italiani.
    L'indagine di quest'anno ha coinvolto 300 mila laureati del 2021 e circa 660 mila di primo e di secondo livello contattati a uno, tre e cinque anni dalla laurea.
    Secondo il rapporto aumentano dell'1,3 per cento, da 65,5% a 66,8%, i laureati regolarmente in corso dei corsi di laurea triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico, con un voto finale medio di laurea di 105,2 contro la media nazionale di 103,5. Il 73,8% dei laureati Unipg ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi, contro il 57,1% della media nazionale (+16,7 punti percentuali).
    E' comunque il dato sull'occupazione, tema particolarmente caro alla Governance universitaria del rettore Maurizio Oliviero, che fornisce - è detto in una nota dell'Ateneo - i risultati più incoraggianti nello studio che ha coinvolto ben 8.078 laureati Unipg, aumenta di ben +6,5 punti il tasso di occupazione dei laureati triennali a un anno dal conseguimento del titolo (dal 69,8% del 2021 al 76,3% del 2022), un dato superiore di quasi due punti alla media nazionale, ferma al 74,5%. Di questi, il 32,8% può beneficiare di un contratto a tempo indeterminato (contro il 25,4% del 2021). Per la restante parte, il 46,2% ha un lavoro non standard (in particolare a tempo determinato) e l'8,7% svolge attività autonoma. (ANSA).
   

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