A Montefalco nasce una 'casa' per padri separati

Umbria
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Destinata a socialmente deboli e in difficoltà economiche

(ANSA) - MONTEFALCO (PERUGIA), 28 APR - Nasce la casa per padri separati, socialmente deboli e in difficoltà economiche, un progetto della diocesi di Spoleto-Norcia che verrà inaugurato sabato primo maggio a Montefalco.
    La "Casa patris corde" è una nuova opera della Caritas diocesana. "Da qualche tempo - spiega il vescovo mons. Renato Boccardo - ha avuto inizio l'anno di San Giuseppe, indetto da papa Francesco per presentare la figura dello sposo di Maria ed invitarci a riflettere sulla dimensione 'paterna' delle nostre relazioni interpersonali, e l'Anno della famiglia 'Amoris lætitia', che ci richiama alla bellezza dell'amore famigliare.
    Guardando alla paternità e considerando le fatiche che accompagnano la vita di tanti insieme con la Caritas diocesana e la collaborazione della parrocchia di Montefalco, vogliamo dare un piccolo segno di vicinanza e di aiuto a quei padri che ora vivono il dolore di un amore ferito o terminato. Si tratta di una struttura polivalente che, oltre ad offrire la possibilità di una soluzione abitativa adeguata, può essere luogo di incontro tra genitori separati e figli, luogo di ascolto e relazioni".
    La casa, in un edificio adiacente la chiesa parrocchiale di Montefalco, si sviluppa su due livelli. A piano terra, ci sono cucina e soggiorno; al primo, tre camere-alloggio con bagno e un salottino comune. I volontari della parrocchia e della Caritas diocesana hanno provveduto a ripulirla ed arredarla. Un pittore di Montefalco, Oliviero Trombetti, ha realizzato l'immagine simbolo, San Giuseppe con Gesù in braccio. Possono presentare domanda i padri separati in possesso della cittadinanza italiana, oppure di uno degli altri Stati membri dell'Unione europea, oppure di un Paese extra Ue purché il richiedente sia regolarmente soggiornante in Italia; e la residenza in uno dei Comuni dell'archidiocesi Spoleto-Norcia. Una commissione della Caritas diocesana esaminerà le richieste con punteggi in base all'Isee, al numero ed età dei figli e situazione occupazionale.
    (ANSA).
   

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