Morroni incontra sindaci dell'Appennino

Umbria
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"Gioco di squadra per ridare sviluppo e futuro al territorio"

(ANSA) - PERUGIA, 4 GEN - "Si deve tornare a parlare di crescita e futuro nella fascia appenninica dell'Umbria, che più di altre sta soffrendo per i contraccolpi della crisi economica e stenta a trovare prospettive di crescita: fare gioco di squadra, costruendo insieme una strategia d'area, è condizione fondamentale per invertire al più presto la rotta e impedire il declino del territorio". È l'esortazione che il vicepresidente della Giunta regionale Roberto Morroni, assessore con delega ad Agricoltura, Ambiente e Rifiuti, ha rivolto a sindaci e assessori di sette Comuni del comprensorio con cui ha avviato una serie di incontri recandosi direttamente nei rispettivi municipi, il 2 e 3 gennaio, uno dei primi atti in agenda a poco più di un mese dall'insediamento dell'esecutivo regionale.

Una prima occasione di ascolto e confronto, iniziato a Gualdo Tadino con il sindaco Massimiliano Presciutti, a Fossato di Vico con il sindaco Monia Ferracchiato, a Sigillo con il sindaco Giampiero Fugnanesi, e proseguito a Nocera Umbra con il sindaco Giovanni Bontempi, a Gubbio con il sindaco Filippo Mario Stirati, a Scheggia e Pascelupo con il sindaco Fabio Vergari e, infine a Costacciaro, con il sindaco Andrea Capponi. A Nocera Umbra presente, tra gli altri, l'onorevole Virginio Caparvi, consigliere comunale della città. "Sono venuto a testimoniare la forte attenzione e vicinanza della nuova Giunta regionale nei confronti di questo territorio - ha sottolineato il vicepresidente Morroni, secondo quanto riferisce un comunicato della Regione - e la volontà di garantire alle amministrazioni un adeguato supporto, cominciando con una ricognizione della situazione, dei progetti in atto o allo studio, delle istanze prioritarie". "Allo stesso tempo - ha detto -vogliamo stimolare e irrobustire una collaborazione istituzionale, utile e feconda, attorno all'obiettivo comune di definire una strategia di rilancio dell'intero territorio, che faccia leva sui suoi tratti identitari, le sue grandi potenzialità, le vocazioni". "È questa la vera sfida - ha proseguito -, ed è impensabile che singolarmente si riesca a superarla: è necessario uno sforzo collettivo, che si agisca come un unico Comune, facendo massa critica e unendo progettualità e risorse, con una visione e un lavoro di squadra in grado di coinvolgere università, mondo della ricerca, dell'impresa e ogni altro portatore d'interesse così da far compiere a quest'area quel balzo in avanti che tutti auspichiamo".
   

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