Bonus Sicilia, flop Click Day: sito in down e operazioni sospese

Sicilia

L'assessore alle Attività produttive Mimmo Turano si dice "rammaricato del disguido tecnico comunicato dalla Tim e si scusa con le imprese interessate"

E' stato rinviato a giovedì 8 settembre il click-day del bonus Sicilia, destinato dalla Regione alla concessione di contributi a fondo perduto alle microimprese dell'Isola danneggiate dal lockdown, e previsto per stamane a partire dalle ore 9. All'origine del rinvio una "problematica tecnica imputabile a Tim spa": stamattina, infatti, il sito messo a disposizione dall'assessorato alle Attività produttive non ha supportato la mole di richieste. "I numeri che quotidianamente ci fornisce la piattaforma informatica - aveva annunciato nei giorni scorsi l'assessore Mimmo Turano - ci consegnano l'alto indice di apprezzamento per questa misura: in quattro giorni diecimila domande pre compilate per circa 128 milioni di euro. Bonus Sicilia è una misura che con il presidente Musumeci abbiamo concepito per sostenere concretamente le microimprese danneggiate dal lockdown e non come un contributo ridottissimo da distribuire a pioggia e senza criterio". "Siamo in attesa che l'azienda di telefonia certifichi il malfunzionamento, ma l'avvio del click-day è rinviato, ha fatto sapere la Regione.

L'assessore Turano: "Rammaricato"

Lo spostamento, deciso nella notte, è dovuto a "un'anomalia della piattaforma in gestione Tim", così come la stessa società fornitrice del servizio scrive in una nota diretta alla Regione Siciliana e nella quale chiede "la sospensione della procedura con riattivazione a 72 ore". Lo dichiarano i dirigenti generali dell'Arit e delle Attività produttive della Regione Siciliana, Vincenzo Falgares e Carmelo Frittitta. Dal canto suo, l'assessore alle Attività produttive Mimmo Turano si dice "rammaricato del disguido tecnico comunicato dalla Tim e si scusa con le imprese interessate. La Regione è cliente e non erogatrice di servizi".  

Le polemiche

"In Sicilia - denuncia il vicepresidente vicario di Sicindustria, Alessandro Albanese - il sistema del click day è diventato per gli imprenditori un vero e proprio calvario. Anzi peggio. Sicindustria continua pertanto a ribadire la necessità di una maggiore efficienza ed efficacia nei processi di assegnazione delle risorse pubbliche e una valutazione dei progetti da finanziare non sulla base di un sistema troppo spesso malfunzionante e basato solo sulla rapidità di un click, ma su criteri di ammissibilità e selezione oggettivi per progetti produttivi capaci di generare ricchezza".

"Altro che click-day - scrivono i deputati regionali M5S - è stato crack day: il governo regionale è presuntuoso e incompetente. Turano e tutti i responsabili di questa genialata devono andare a casa con grande vergogna e non farsi più vedere dai siciliani. Abbiamo avvisato ogni giorno il governo Musumeci che la modalità di assegnazione dei fondi alle imprese colpite dalla crisi derivante dalla pandemia sarebbe stato un flop e così è stato. Solidarietà massima alle aziende". "Proprio ieri - spiega il capogruppo M5S Giorgio Pasqua - avevamo reso noto come le domande caricate sul portale della Regione Siciliana dalle imprese risultavano mescolate con dati di altre aziende. Il sistema era in sostanza andato in crash ancora prima del click day. Oggi l'epilogo di un disastro annunciato con il sito in tilt e le aziende inferocite".

"Le scuse accampate e le rassicurazioni fornite dall'assessorato regionale alle attività produttive sono prive di fondamento: il sistema del click day scelto per l'assegnazione delle somme del bonus Sicilia alla piccola e media impresa si conferma una lotteria. Solo una richiesta su cinque otterrà risposta positiva, la sopravvivenza di migliaia di aziende e dipenderà dal caso e dalla velocità di connessione. A questo si aggiunga la beffa di una piattaforma già in crash dopo pochi minuti, tanto da dover rinviare a giovedì l'avvio della procedura", dice Claudio Fava, deputato regione di Centopassi per la Sicilia.

"Il 'click-day' per accedere al Bonus Sicilia si dimostra un fallimento annunciato. L'allarme lanciato dal Pd dalle associazioni d'impresa e dai commercialisti è stato infatti colpevolmente ignorato dall'assessore Turano e dal presidente Musumeci. Un governo regionale di 'dilettanti allo sbaraglio', che dovrebbe dimettersi subito, che sta massacrando le attività produttive in Sicilia", dice Giuseppe Lupo capogruppo del Pd all'Ars.

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