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Lancia bottiglia su parabrezza di un tram a Palermo, indagini in corso

Sicilia
Foto di archivio

Il vandalo non è ancora stato identificato, ma sono in corso le indagini della polizia che nel frattempo ha intensificato i controlli in zona stazione centrale 

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Atto vandalico contro un tram di Palermo. Un uomo ha lanciato una bottiglia di vetro sul parabrezza del tram Freccia3, fermo nel terminal della stazione centrali. Il gesto, compiuto alle 19.30 del 3 febbraio, ha spaventato i passeggeri e il personale di bordo, ma non sono stati registrati feriti. Il vandalo non è ancora stato identificato, ma sono in corso le indagini della polizia che nel frattempo ha intensificato i controlli in zona stazione centrale, anche in virtù dei numerosi atti vandalici contro i mezzi pubblici registrati negli ultimi mesi.

I danni

L'Amat ha già isolato le immagini delle telecamere di controllo, pronte per essere inviate agli inquirenti. A causa dell’atto vandalico il vetro della cabina si è scheggiato in più parti e la vettura è stata costretta a fare rientro in autoparco. Per almeno una settimana si potrebbero verificare disagi, poiché il servizio della linea 1 avrà un tram in meno a disposizione.

Cimino, Amat: “Non sono episodi isolati

"Assistiamo inermi a questo 'tiro al bersaglio' - afferma Michele Cimino, amministratore unico di Amat spa - che continua a drenare risorse dalle casse aziendali e mette in pericolo passeggeri e dipendenti. Questi continui attacchi non sembrano più episodi isolati, ma comincio a pensare che dietro ci sia l'intento di farci fare un passo indietro per isolare il quartiere. Ebbene questi farabutti sappiano che ciò non avverrà mai. Chiediamo ai palermitani di collaborare con noi alla difesa del patrimonio della città. Chiediamo al prefetto di predisporre un piano d'azione contro questi ignobili atti", conclude Cimino.

Sindacati: "Dopo le riunioni non è cambiato nulla

I sindacati Filt Cgil, Cisl e Uil trasporti hanno manifestato alle autorità competenti forti preoccupazioni per l'incolumità del personale Amat e per l'utenza. "Ci sono state riunioni in Amat con il presidente Cimino, in prefettura con il Comitato per la sicurezza, ma nulla è cambiato - spiega il segretario generale della Filt Cgil Gaetano Bonavia - Pochi o non sufficienti sono stati finora i controlli delle forze dell'ordine".