Esemplare di balena grigia avvistato nei pressi del porto di Baia

Campania

L’avvistamento di ieri segue quello di alcuni giorni fa nelle acque dell'isola di Ponza: non si esclude che possa trattarsi dello stesso cetaceo. Sul posto la Direzione Marittima della Campania e la guardia costiera per allontanare le unità di navigazione per consentire il passaggio della balena

Un esemplare di balena grigia è stato avvistato nella giornata di ieri nelle acque prospicienti il porto di Baia (in provincia di Napoli). L'avvistamento segue quello di alcuni giorni fa nelle acque dell'isola di Ponza e non si esclude l'ipotesi che possa trattarsi dello stesso cetaceo.

L’avvistamento

approfondimento

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La balena, nelle prime ore del mattino, si trovava acque della Penisola Sorrentina ed è stata segnalata tempestivamente dalle strutture dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella. Si tratta di una specie molto rara che vive nell'Oceano Pacifico orientale. La Direzione Marittima della Campania ha disposto l'invio in area dei propri mezzi nautici, approntando il nucleo subacqueo per il suo successivo impiego in caso di necessità. Seguendo le indicazioni del personale scientifico, gli uomini della guardia costiera si sono, tra l'altro, adoperati per allontanare le unità in navigazione nell'area interessata, evitando possibili ostacoli sul percorso del cetaceo, frapponendosi tra quest'ultimo e la costa senza, con questo, turbarne il corso. Ed è così che alle 14.40 circa l'esemplare ha preso il largo, immergendosi in località Punta Pennata e in direzione Canale di Procida.

Esemplare forse nato nell'Atlantico dove la specie è ritenuta estinta

L'esemplare di balena grigia avvistato potrebbe essere nata nell'Atlantico, dove la specie era ritenuta estinta. Lo ipotizzano i biologi marini dell'Istituto di ricerca Tethys per lo studio e la tutela dei cetacei. Secondo gli studiosi, gli unici due avvistamenti noti sinora, nel Mediterraneo e nell'oceano Atlantico di fronte alla Namibia, erano stati attribuiti ad animali probabilmente provenienti dall'Oceano Pacifico, attraverso un passaggio libero dai ghiacci nell'Artico. Per Maddalena Jahoda, biologa dell'Istituto Tethys, "l'esemplare di balena grigia (Eschrichtius robustus) avvistato in questi giorni in Italia è, invece, diverso: si tratta di un individuo più piccolo, di circa 7-8 metri di lunghezza, un esemplare giovane di circa 6-7 mesi, quindi probabilmente appena svezzato. Nel Pacifico - aggiunge - i piccoli nascono in inverno, al Sud, e stanno migrando adesso, in primavera, verso l'Alaska, dove trascorreranno l'estate a mangiare. Un piccolo di quest'inverno quindi - precisa - non avrebbe avuto il tempo di arrivare fino a noi attraversando il polo. Da qui l'ipotesi, ancora da verificare, che la balena possa essere nata nell'Atlantico, possibile segnale di un timido ritorno della specie nelle acque di quest'oceano". Saranno necessari studi più approfonditi per verificare la provenienza dell'animale. "Quello che ci chiediamo adesso - conclude Jahoda - è se questa balena, giovane e inesperta, che sembrerebbe piuttosto magra, possa trovare nel Mediterraneo il cibo di cui ha bisogno in questa stagione". Le balene grigie, osservano gli esperti, hanno infatti una particolarità: solitamente non filtrano il plancton dall'acqua, come le balenottere comuni del Mediterraneo, ma setacciano piccoli crostacei e altri animali dal fango sul fondale.

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