Covid, Campania in zona rossa dall'8 marzo. Oggi 2.843 nuovi contagi

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Resta stabile la curva dei contagi con un tasso di incidenza che è pari all'11,13%. I posti letto occupati in terapia intensiva sono 148 mentre quelli negli altri reparti di degenza sono 1.385

Il nuovo live con tutti gli aggiornamenti di oggi in Campania

 

Sono 2.843, di cui 405 identificati da test antigenici rapidi, i nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Campania su 25.527 tamponi esaminati. Resta stabile la curva dei contagi con un tasso di incidenza pari all'11,13%.

Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia, ha firmato le nuove ordinanze: la Campania passa in zona rossa da lunedì 8 marzo.

Il sindaco di Calvi Risorta, rianimatore all'ospedale Cotugno di Napoli, lancia l'allarme: "Al momento, l'assistenza sanitaria non è più garantita". (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:38 - In quartiere di Napoli vendita cocktail dopo le 18

Nonostante il divieto di vendita di bevande da asporto dopo le ore 18, a Napoli, c'è ancora chi serve cocktail e aperitivi a gruppi di giovani e over 30 che stazionano all'esterno dei locali. Accade poco dopo le ore 19 nel quartiere collinare del Vomero in strade in prossimità di piazza Vanvitelli. Qui i controlli scarseggiano contrariamente alla vicina piazza. Giovani e meno giovani che per bere e fumare si intrattengono in gruppi anche senza mascherine. Tranquilla invece la situazione nell'area pedonale Scarlatti-Giordano dove cittadini si stanno concedendo una delle ultime passeggiate prima che da lunedì scatti la zona rossa ma senza assembramenti e criticità. Il comandante della Polizia Municipale, generale Ciro Esposito, confermando il divieto di vendita d bevande da asporto dopo le 18, evidenzia che, tuttavia, il bilancio della giornata è positivo non essendo stata necessaria finora la chiusura del lungomare nè di altre zone critiche come quella dei cosiddetti 'baretti' nel centrale quartiere di Chiaia.

17:12 – In Campania 2.843 nuovi casi su 25.527 tamponi

Sono 2.843, di cui 405 identificati da test antigenici rapidi, i nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Campania su 25.527 tamponi esaminati. Resta stabile la curva dei contagi con un tasso di incidenza che è pari all'11,13%. I decessi rilevati sono stati 24 mentre i guariti sono stati 596. I posti letto occupati in terapia intensiva sono 148 mentre quelli negli altri reparti di degenza sono 1.385, questi i dati dell'Unità di crisi.

16:53 - Unità crisi: “Zona rossa disposta dal ministro della Salute”

"In relazione a richieste di chiarimento sulle ragioni di estensione della zona rossa all'intera regione, comprese aree interne con indice epidemico più contenuto, si precisa che la classificazione dell'intera regione in zona rossa è stata disposta con ordinanza del ministro della Salute in ragione di parametri adottati a livello nazionale ed applicati per le singole regioni, senza differenziazioni sub regionali". E' quanto precisa in una nota Italo Giulivo, responsabile dell'Unita' di crisi della Campania. "Peraltro, come da noi sostenuto più volte , l'applicazione di misure rigorose anche in zone che presentano indici di contagio inferiori ad altre, risponde ad un'azione di utile prevenzione perché la diffusione sia contrastata prima d'interventi che risultino adottati in modo tardivo, anche in considerazione della maggiore trasmissibilità delle varianti", sottolinea

16:49 – Cantalamessa: “Vaccinare disabili dopo giornalisti è un errore”

"Trovo gravissimo che il governatore Vincenzo De Luca non segua le indicazioni del ministero della Salute sui criteri per la vaccinazione contro il Covid. Mettere in lista i disabili dopo i giornalisti è la prova evidente di quanto De Luca esuli dalla realtà. Anche i giornalisti sono tra le categorie a rischio come forze dell'ordine e camionisti, solo per citarne alcune, nondimeno però chi soffre per una vulnerabilità causata da una disabilità". Lo dice, in una nota, il deputato campano Gianluca Cantalamessa della Lega. "In realtà De Luca si comporta come se la Campania fosse il cortile di casa sua. Invece il governatore della terza regione in Italia per numero di abitanti dovrebbe rientrare nell'alveo di decisioni condivise con le autorità nazionali e al di sopra di dubbi su logiche clientelari" aggiunge il parlamentare

16:41 - Napoli, al via vaccinazione per 300 carabinieri

Sono trecento i carabinieri del Comando provinciale di Napoli che oggi hanno ricevuto il vaccino anti-Covid alla Mostra d'Oltremare di Napoli. I militari sono in servizio presso le circa 100 stazioni presenti sul territorio dell'intera provincia partenopea. Domani è prevista, invece, la vaccinazione di altri 600 militari: la precedenza è stata data ai militari in servizio nelle strutture operative. Nel giro di pochi giorni saranno vaccinati tutti i militari in servizio sia nei reparti territoriali che in quelli dell'organizzazione mobile e speciale che sono nel Napoletano. A vigilare sulla Mostra d'Oltremare sono impegnati dieci militari della Compagnia di Bagnoli, comandata dal maggiore Federico Lori.

15:52 - Confesercenti Campania: “Ristori oppure il Sud muore”

"La Campania in zona rossa si tramuterà in un colpo mortale per le aziende se non ci saranno immediati sostegni. La nuova "zona rossa" si traduce in circa 400mila imprese che rimarranno ferme da lunedì. Ottocentomila lavoratori resteranno a casa". E' la denuncia di Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania, alla vigilia della zona rossa che scatterà da lunedì 8 marzo. "Sono oltre 6mila le imprese campane che da inizio allarme Covid hanno abbassato la serranda e non l'hanno più rialzata. Oltre 20mila persone hanno perso il lavoro dal primo lockdown ad oggi e non hanno ancora trovato nuova collocazione. Oggi le imprese in Campania - dice il presidente di Confesercenti Campania - in gravissima sofferenza sono 30mila; dovessero non farcela a superare la crisi Covid, metterebbero per strada altri 100mila lavoratori". " La Campania "in rosso" brucerà altri 5 miliardi di fatturato - spiega - Sul fronte ristori, poi, la Campania non può attendere ancora i tempi della politica. Avevamo lavorato con il governo Conte per far giungere in tempi brevi adeguati ristori a tutte le imprese, senza più la selezione per codici Ateco. Draghi, invece, con un colpo di spugna, ha cancellato tutto. Si parla di rimborsi alle imprese relativi solo a gennaio e febbraio 2021, giusti e sacrosanti, ma non basta". "Le imprese devono ricevere il contributo del mancato fatturato 2020 rispetto al 2019 altrimenti il Sud - precisa Schiavo, delegato peraltro di Confesercenti per le politiche del Mezzogiorno- morirà e morirà nelle mani di Draghi, è bene che il primo ministro lo sappia. Devono smetterla di prendere in giro le aziende mettendo regole sempre più stringenti per l'accesso ai ristori. Da marzo 2020 a marzo 2021 chi fa impresa in Campania ha dovuto adeguarsi a 532 provvedimenti del governo nazionale e circa 500 provenienti da Regione e Comune. Una vera follia! La burocrazia, se prima distruggeva l'Italia, adesso la sta annientando. Chiediamo al governo Draghi di intervenire immediatamente. Le imprese sono in ginocchio, gli imprenditori non ce la fanno più e con loro i lavoratori e il tutto il tessuto economico della Campania. Con la decisione di passare in zona rossa la Campania, per la maggior parte delle imprese della nostra regione i giorni di chiusura da marzo 2020 diventeranno oltre 120".

14:43 - Gente in strada in centro a Napoli ma senza criticità

Gente in strada a Napoli nell'ultimo weekend in zona arancione prima del passaggio da lunedì in zona rossa senza, tuttavia, situazioni di particolare criticità. Nella centrale via Toledo napoletani a passeggio ma finora non si è vista la folla come nelle scorse settimane. Qui tanti i rappresentanti delle forze dell'ordine che sono a presidio dell'area. Più affollate invece le vie dello shopping nel quartiere Vomero. Nell'isola pedonale Scarlatti- iordano tanta gente in giro tra ultimissimi saldi, alla ricerca di un'occasione, e chi ne approfitta per una passeggiata prima delle restrizioni che scatteranno da lunedì con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione.

14:17 - No Dad in piazza a Napoli con mangiafuoco e lumini 

Le performance di un mangiafuoco e un grande striscione che dice 'Un anno senza scuola': sono i simboli della protesta delle famiglie No Dad di Napoli scese oggi in piazza a quasi un anno dal lockdown e dalla prima chiusura delle scuole. "Anche noi abbiano il lanciafiamme" ha detto Flavia Brescia, mamma ed educatrice, riprendendo lo slogan del lanciafiamme utilizzato dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, proprio durante il lockdown per 'convincere' i cittadini a rispettare le regole. E contro De Luca sono stati intonati oggi in Via Toledo alcuni cori tra cui 'De Luca buffone'. Il governatore da mesi è nel mirino dei No Dad a causa delle sue ordinanze con cui a più riprese le scuole in Campania sono state chiuse "in contrasto" con le norme nazionali indicate nei dpcm che si sono susseguiti. "Vogliamo che sia garantito il diritto costituzionale all'istruzione per i nostri figli - ha proseguito Flavia - che è dato dalla scuola in presenza. In questi pochi giorni di apertura, appena 30 consecutivi, la scuola ha dimostrato di essere sicura perché in classe sono seguiti e attuati i protocolli di sicurezza".

12:21 - Sindaco-rianimatore: “Assistenza non più garantita”

"Al momento, l'assistenza sanitaria non è più garantita". Lo scrive il sindaco di Calvi Risorta (Caserta) Giovanni Lombardi, medico-rianimatore dell'ospedale Cotugno di Napoli, in un post pubblicato su fb subito dopo aver finito il "turno di 12 ore nel Pronto soccorso". "Da questa mattina - scrive Lombardi nel post pubblicato la notte scorsa - la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania. Questo significa che siamo costretti a lasciare pazienti critici in reparti non intensivistici per mancanza di posti letto".

12:06 - A Piano di Sorrento, raddoppiate postazioni vaccinali

A partire da martedì, a Villa Fondi, a Piano di Sorrento, dove è stato costituito il centro vaccinale anti Covid, per i residenti nei comuni di Sorrento, Sant'Agnello, Piano di Sorrento e Meta, saranno raddoppiate sia le postazioni vaccinali, da due a quattro, sia i turni che si svolgeranno così di mattina e pomeriggio. "La struttura, con il personale medico e infermieristico, con l'ausilio dei vigili urbani e della protezione civile, sta svolgendo un ottimo lavoro. In quattro giorni sono state vaccinate 246 persone su circa i quattromila che ne hanno fatto richiesta, gli ultra ottantenni in questi quattro comuni sono circa 5.200", ha spiegato il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, che ha messo a disposizione l'ampia struttura di Villa Fondi. Dall'Asl competente sono stati chiamati a prestare la loro opera altri medici e infermieri per coprire i due turni. Così verrà accelerata la vaccinazione degli ultra ottantenni per passare alle altre categorie.

8:22 - Campania in zona rossa dall'8 marzo

Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia, ha firmato le nuove ordinanze. La Campania passa in zona rossa da lunedì 8 marzo. Resta alta ma stabile la curva dei contagi in Campania. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione Campania sono 2.842 (di cui 341 casi identificati da test antigenici rapidi) i casi positivi nelle ultime 24 ore su 25.327 tamponi eseguiti. Il tasso di incidenza è pari a 11,22%

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