Maltempo Campania, allerta arancione per 24 ore. A Napoli scuole e parchi chiusi.

Campania
©Ansa

Sono possibili fenomeni come instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango

La protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di avverse condizioni meteo su tutto il territorio a partire dalle ore 12 di domani e fino alla stessa ora di giovedì. (IL METEO IN CAMPANIA DI OGGI)

A Napoli domani scuole e parchi chiusi

In seguito seguito all'allerta meteo, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha disposto per domani, 2 dicembre, la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido- Il sindaco si riserva di prorogare la chiusura anche giovedì 3 dicembre - informa un comunicato di Palazzo San Giacomo - alla luce dell'evoluzione dello stato di allerta. Saranno chiusi anche i parchi pubblici cittadini.

Le previsioni

Si prevedono precipitazioni sull'intero territorio regionale. La criticità idrogeologica è di colore Arancione sulle zone 1, 2, 3 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini), Gialla sul resto della regione. Il bollettino evidenzia "precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata o forte intensità". Previste anche raffiche di vento nei temporali. Il dissesto idrogeologico sarà "diffuso" nelle zone in cui l'allerta è Arancione; "localizzato" nei settori in cui il livello di allerta è Giallo.

Fenomeno di instabilità

Sono possibili fenomeni come instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; occasionali fenomeni franosi e possibili cadute massi per condizioni idrogeologiche fragili, per effetto anche della saturazione dei suoli. 

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