Coronavirus, morto il vescovo di Caserta

Campania

Giovanni D'Alise, 72enne di origine napoletana, era ricoverato dal 30 settembre scorso a causa del coronavirus ed è deceduto per complicazioni polmonari

Il vescovo di Caserta Giovanni D'Alise, ricoverato dal 30 settembre scorso a causa del coronavirus, è morto per complicazioni polmonari. È il primo presule deceduto per Covid-19. D'Alise, 72 anni di origine napoletana, era diventato Vescovo nel maggio 2018, proveniva dalla sede vescovile di Ariano Irpino-Lacedonia (Avellino). I funerali si terranno domani alle 18 alla presenza di soli sacerdoti e vescovi, e saranno trasmessi in diretta televisiva e streaming social. Questa mattina il Duomo di Caserta è rimasto chiuso, tanta gente staziona all'esterno in silenzio e commossa. (DIRETTA - GLI AGGIORNAMENTI IN CAMPANIA)

L'annuncio della morte del vescovo di Caserta

In un post su Facebook, il parroco nonché vicario foraneo Nicola Lombardi, direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose, scrive parole cariche di dolore. "È volata in Cielo l'anima benedetta del nostro carissimo pastore Giovanni D'Alise stringendo tra le mani la corona del Santo Rosario. Increduli siamo profondamente addolorati e prostrati. Lo accolga fra le sue braccia misericordiose Dio nostro Padre. Eleviamo per lui le nostre ferventi preghiere di suffragio. Il Cristo Risorto lo accolga nel suo Regno". 

Domani il cardinale Sepe officerà i funerali

Sarà il cardinale Crescenzio Sepe a officiare domani alle 18 le esequie al Duomo di Caserta del Vescovo Giovanni D'Alise. Nei giorni successivi al funerale, in ogni chiesa della Diocesi sarà celebrata una funzione per ricordare il Vescovo. Intanto la salma di D'Alise è stata tumulata nella cripta del Duomo di Caserta alla presenza dei familiari e del vicario generale della Diocesi di Caserta, don Gianni Vella. E domani a Caserta sarà lutto cittadino, proclamato dal sindaco Carlo Marino.

Bassetti: “Vicinanza alla Chiesa di Caserta”

"Esprimo, a nome dell'Episcopato italiano, vicinanza alla Chiesa di Caserta in questo momento di dolore per la morte del Vescovo Giovanni. Nel giorno della festa del patrono d'Italia (san Francesco d'Assisi), ci uniamo alla Diocesi campana porgendo sentite condoglianze ai familiari, al clero, ai religiosi e ai laici", ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, appena appresa la notizia della morte del vescovo. "In questi mesi - aggiunge il cardinale - molti sacerdoti sono scomparsi a causa del COVID e anche i vescovi sono prima di tutto preti tra i preti. Oggi ci ha lasciato il Vescovo Giovanni, che fino all'ultimo è stato vicino agli altri e ha condiviso un percorso di sofferenza". "Il ricordo del Vescovo Giovanni – ha consluso il cardinale - accompagnerà la nostra Chiesa italiana verso l'Assemblea Generale, che si terrà a Roma dal 16 al 19 novembre. Oggi affidiamo il caro confratello alla misericordia del Padre, nell'attesa di ricordarlo in una celebrazione durante l'Assemblea".

Il sindaco di Caserta: “Dolore e commozione”

"Dolore e commozione per la scomparsa del nostro amato Vescovo Monsignor Giovanni D'Alise", scrive il sindaco di Caserta sulla sua pagina Facebook. "Esprimo qui il cordoglio mio personale ed a nome della Città di Caserta - prosegue - Ora non è il momento delle parole ma delle preghiere per la sua anima".

Il bollettino dell'ospedale di Caserta

"Sua Eccellenza, ricoverato presso questa Azienda ospedaliera dal 30 settembre per infezione da Sars Cov 2, a causa di un arresto cardiocircolatorio, è venuto a mancare nella mattinata odierna alle, ore 6.30", si legge nell'ultimo bollettino emesso dall'ospedale di Caserta. Nei giorni scorsi le condizioni del prelato erano descritte come buone. "Il quadro clinico - si legge nel bollettino - era aggravato da insufficienza renale, diabete mellito, cardiopatia ipertensiva e dislipidemia. I protocolli terapeutici previsti per la malattia sono stati tutti applicati. È stato altresì trattato con il nuovo farmaco antivirale Remdesivir. Le sue condizioni cliniche erano stazionarie. Il paziente è stato monitorato costantemente. Alle ore 6 si è verificato l'arresto cardiaco e alle ore 6.30, dopo le manovre di rianimazione cardiopolmonare, veniva constatato il decesso".

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