Napoli, operai Whirlpool in catene: “Contro l’immobilismo del Governo”

Campania
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I dipendenti hanno lasciato la fabbrica per manifestare in strada: hanno percorso via Argine e sono arrivati alla rotonda. La filiale potrebbe chiudere il prossimo 30 ottobre, lasciando senza lavoro oltre 400 persone. Rsu Uilm: “Protestiamo per uscire da una crisi accentuata dal Covid”

Operai della Whirlpool Napoli in catene "contro l'immobilismo del Governo". Hanno protestato così i dipendenti del sito produttivo di Napoli est, che quest’oggi hanno lasciato la fabbrica per scendere in strada: hanno percorso via Argine (dove ha sede la ditta) e sono arrivati alla rotonda, senza creare disagi alla circolazione delle auto, con lo striscione "Whirlpool Napoli". Se la multinazionale americana resta ferma sulla propria posizione, la filiale sarà chiusa il prossimo 30 ottobre, lasciando senza lavoro oltre 400 persone.

Un momento del presidio dei lavoratori all'esterno dello stabilimento Whrilpool in Via Argine a Napoli, 23 Giugno 2020.ANSA/CESARE ABBATE
Whirlpool: presidio e corteo intorno fabbrica. - ©Ansa

Rsu Uilm: “Governo non trova soluzione né per Whirlpool, né per il Paese”

Vincenzo Accurso, Rsu Uilm, ha dichiarato: "Il Governo non trova soluzioni né per Whirlpool, né per il Paese. Queste catene, invece di rappresentare un legame con il futuro, ci immobilizzano in una realtà sempre più drammatica".

“Protestiamo per uscire da una crisi accentuata dal Covid”

Accurso ha sottolineato: "Protestiamo per uscire da una crisi accentuata dal Covid (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI – LA SITUAZIONE IN CAMPANIA). Bisogna spezzare catene e garantire libertà alle mani per lavorare e creare futuro. L'immobilismo del Governo non permette di sbloccare questa situazione di prigionia dovuta alla scelta dell'azienda queste catene che fermano il Mezzogiorno. Il lavoro spezza le catene, il lavoro ci aiuta a uscire dalla crisi post Covid".

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