Whirlpool Napoli, operai consegnano al prefetto petizione per salvare stabilimento

Campania

Quasi 50mila le firme raccolte. I lavoratori si sono ritrovati in presidio in Piazza del Plebiscito per richiamare, ancora una volta, l'attenzione sulla propria vertenza lavorativa. "Il prefetto ha a cuore il problema e sa quanto sia importante salvaguardare il lavoro al Sud”, fanno sapere gli operai

Una delegazione composta da operai dello stabilimento Whirlpool di Napoli (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL CASO), dirigenti Cgil, Cisl e Uil Napoli e sindacati di categoriaha incontrato questa mattina il Prefetto di Napoli, Marco Valentini, a cui è stata consegnata una lettera che indica la strategicità dello stabilimento durante il lockdown. I rappresentanti hanno inoltre consegnato oltre 46mila firme raccolte con la petizione su change.org per salvare la fabbrica di via Argine.

Il presidio in Piazza del Plebiscito

Nel frattempo, i lavoratori hanno organizzato un presidio in Piazza del Plebiscito, durante il quale leader delle tre organizzazioni hanno riferito ai lavoratori dell'esito dell'incontro. Subito dopo, gli operai hanno dato vita ad un breve flash-mob. L'obiettivo era richiamare, ancora una volta, l'attenzione sulla propria vertenza lavorativa. Al momento, infatti, l’unica certezza è che alla fine di ottobre, se le cose dovessero rimanere così, la sede di Napoli est chiuderà e circa 400 persone perderanno il lavoro. "Il prefetto - affermano gli operai - ha a cuore il problema e sa quanto sia importante salvaguardare il lavoro al Sud sia per cadute economiche nell'area cittadina sia per problematiche sociali perché il lavoro è presidio di legalità contro la criminalità". 

Fim Cisl Napoli: "In piazza per sollecitare svolta"

"Oggi siamo di nuovo in piazza - ha affermato il segretario generale della Fim Cisl di Napoli, Biagio Trapani - dopo un periodo di emergenza per sollecitare una svolta importante alla vertenza Whirlpool. Dobbiamo necessariamente avere un tavolo che riporti al centro il futuro di questo sito, perché non si può stracciare un accordo sottoscritto con un ministro, sarebbe un precedente assurdo. Questi sono territori che vanno difesi: perdere un sito produttivo qui non è come perderlo altrove. Il governo faccia presto a convocare il tavolo e a trovare subito una soluzione che salvaguardi la produzione delle lavatrici nello stabilimento di via Argine".

Fiom Cgil Napoli: "Incontro positivo"

"L'incontro con il Prefetto - ha riferito il segretario generale della Fiom Cgil di Napoli, Rosario Rappa - è stato positivo. Il Prefetto ci ha dichiarato di aver chiesto di partecipare al tavolo, in quanto Prefetto di Napoli, per seguire la vertenza e che solleciterà Patuanelli a convocarlo quanto prima. Ci ha anche detto che la prossima settimana farà visita allo stabilimento di via Argine. Noi auspichiamo che il governo velocemente convochi il tavolo. Se ciò non dovesse avvenire, mobiliteremo ulteriormente i lavoratori con iniziative eclatanti: il governo, dentro la fase attuale, deve trovare una soluzione per dare continuità produttiva allo stabilimento di Napoli".

Uilm Campania: "Prefetto solleciterà meeting al Governo"

"Il Prefetto - ha spiegato Antonio Accurso, segretario generale Uilm Campania - ci ha promesso che solleciterà l'incontro al governo e ha dato disponibilità a fare una visita al sito di Napoli di Whirlpool nel giro di incontri che sta avviando con il mondo del lavoro. Inoltre ci ha comunicato di aver chiesto al ministro Patuanelli di essere presente agli incontri al Mise e di impegnarsi con una richiesta di incontro urgente per sbloccare la vertenza e far rispettare gli impegni".
Ha poi proseguito: "Le multinazionali non possono pensare di fare quello che vogliono e cioè prendere soldi da una parte e licenziare o chiudere i siti dall'altra. Whirlpool tra l'altro con il lancio di piattaforme in Cina che facevano parte del piano Italia ha dimostrato nei fatti una volontà di delocalizzazione che aveva sempre negato ai tavoli della vertenza".

Cgil Napoli: "Fondamentale risolvere vertenza in tempi rapidissimi"

Il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella, ha affermato: "Importante l'impegno del Prefetto a sollecitare la riapertura del tavolo, fondamentale per affrontare e risolvere finalmente questa vertenza. È fondamentale che ciò accada in tempi rapidissimi perché questi sono i momenti nei quali si stanno assumendo scelte importanti per il Paese. E in quelle scelte, deve esserci il futuro garantito allo stabilimento Whirlpool di via Argine, deve esserci il futuro garantito all'industria del Mezzogiorno, deve esserci la scelta di puntare, nella fase post-Covid del Paese, sulle risorse e sulle potenzialità di un Mezzogiorno da sostenere e da valorizzare a partire dalla difesa dei suoi presidi industriali, a partire dalla difesa della Whirlpool".

Cisl Napoli: "Si trovino soluzioni"

"La discussione - ha affermato il segretario generale della Cisl di Napoli, Gianpiero Tipaldi - paradossalmente è semplice: tutela dei livelli occupazionali, sostegno al reddito e sostegno alla produzione di Napoli, che non può andar via. Si chiami l'Università, si chiamino gli imprenditori, si trovino soluzioni tecniche possibili per mantenere lavatrici di qualità ed eventualmente implementare altre attività".

Uil Napoli e Campania: "Whirlpool non può andare via dal capoluogo"

"Lo abbiamo detto con forza - ha sottolineato il segretario generale della Uil di Napoli e della Campania, Giovanni Sgambati - la Whirlpool non può andare via da Napoli. E' quello che abbiamo chiesto al Prefetto e al governo. La Whirlpool perde un'occasione. Avremo uno sviluppo sull'eco-compatibilità, sulla possibilità digitale e il Polo di San Giovanni a Teduccio è un'eccellenza. Ecco perché insistiamo che Whirlpool rimanga a Napoli".

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