Coronavirus Campania, De Luca: "Troppi in strada, si rischia stop"

Campania

Il presidente della Regione ha rivolto un appello alla responsabilità dei cittadini: "Il diffondersi di comportamenti irresponsabili, produrrebbe una ripresa forte del contagio e renderebbe inevitabile il ripristino immediato del divieto di mobilità"

Il nuovo liveblog con gli aggiornamenti sulla Campania

Sono 31 i casi positivi al Coronavirus rilevati ieri in regione su 1.839 tamponi eseguiti. Lo rende noto l'Unità di crisi. Il totale complessivo dei contagi in Campania è ora di 4.380 su 70.566 tamponi. Intanto, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha rivolto un appello alla responsabilità dei cittadini: "Il diffondersi di comportamenti irresponsabili, produrrebbe una ripresa forte del contagio e renderebbe inevitabile il ripristino immediato del divieto di mobilità". (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

18:22 - A Napoli solidarietà con pizze e "fiocchi di neve"

Pizza e "fiocchi di neve" gratis per le famiglie bisognose del rione Sanità a Napoli dove due firme del 'made in Naples' come il mastro pasticciere Ciro Poppella, ideatore del famoso dolce alla crema di latte, e Ciro Oliva, anima e motore della pizzeria Concettina ai Tre Santi, si sono messi insieme per regalare un momento di gioia a chi è costretto a casa per la pandemia. In attesa di poter riaprire le loro attività nello storico rione dove nacque Totò, i due hanno alzato le saracinesche dei loro locali e prodotto le loro specialità per decine di famiglie già assistite dalla catena di solidarietà attivata da associazioni e parrocchie della zona. "Conosciamo la nostra gente e sappiamo chi ha più bisogno - spiega Ciro Oliva - I ragazzi che lavorano con noi, si sono offerti volontariamente per la distribuzione. A ogni famiglia manderemo pizza e dolce". "Ho risposto subito all'appello del mio amico - gli fa eco Ciro Poppella - e spero che, con le pizze di Ciro, servano ad alleggerire questo brutto momento".

18:09 - Altri 6 morti e 100 guariti in Campania

Sei morti in più in Campania a causa del coronavirus rispetto alla mezzanotte di ieri e altri 100 guariti: ammonta a 358 il numero dei decessi registrati a causa dell'epidemia da Covid-19 mentre il totale dei guariti ha raggiunto quota 1220. Lo rende noto l'Unità di crisi della Regione Campania. Per quanto concerne i guariti, sono 1168 quelli che risultano esserlo totalmente mentre 52 sono clinicamente guariti. Il totale dei positivi, sempre facendo riferimento alla mezzanotte di ieri, è di 4.380 (ieri 4.349) mentre complessivamente sono stati analizzati 70.566 tamponi (ieri 68.727). Questo il riparto per provincia: Napoli 2.405 (di cui 903 in città e 1502 in provincia); Salerno 656; Avellino 451; Caserta 417; Benevento 177. Altri in fase di verifica Asl: 274. 

18:00 - de Magistris: "Sì a prescrizioni, no rilassamento"

Un appello ai napoletani “alla responsabilità” e affinché “continuino ad essere maturi e rispettosi delle prescrizioni” per evitare che dal 4 maggio ci sia un rilassamento è stato lanciato dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in occasione del Consiglio comunale di oggi. “Napoli per fortuna non è stata attraversata dallo tsunami del virus grazie alla capacità dei napoletani che hanno compreso quanto stava accadendo al Nord - ha affermato il sindaco - e che hanno adottato comportamenti virtuosi anche in contesti in cui si sta in tanti in pochi metri quadri e grazie al lavoro encomiabile dei medici e del personale sanitario tutto che stanno svolgendo un lavoro eroico anche in condizioni non sempre adeguate”. Riferendo della situazione del contagio in città, de Magistris ha parlato di 900 positivi ad oggi con un incremento medio giornaliero di 7-8 casi, numeri che - ha evidenziato - “ci fanno sperare che per metà maggio potremo essere a contagio zero”.

16:38 - Fase 2: in Campania sì a passeggiate, vietato jogging

In Campania è consentito passeggiare, vietato fare jogging. L'Unità di crisi regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 ha diffuso il chiarimento n.21 all'ordinanza n.39 del 25 aprile 2020 (Attività motoria), "nel quale si precisa ulteriormente quanto espresso nella stessa ordinanza". In particolare "non è permesso svolgere attività di corsa, footing o jogging, in quanto le dette attività sono incompatibili con l'uso della mascherina perché pericolose ove svolte con copertura di naso e bocca e tenuto conto che chi esercita tali attività emette microgoccioline di saliva (droplet) potenziali fonti di contagio. L'attività motoria permessa (sostanzialmente passeggiate) deve essere svolta in prossimità della propria abitazione, con divieto assoluto di assembramenti e con obbligo di utilizzo delle mascherine e di rispetto della distanza minima di due metri". 

16:35 - Napoli, da NSA aiuti a famiglie bisognose

Alimenti e generi di prima necessità non deperibili sono stati donati dai cappellani militari della NSA (Naval Support Activity),la base della Marina statunitense, nel centro storico di Napoli. Tre pallets sono stati consegnati il 24 aprile all' "Associazione Gioventù Cattolica", che assiste circa 600 famiglie bisognose. "La donazione rientra in un progetto dei cappellani militari per aiuti con beni di prima necessità", ha detto il loro comandante, Gary Foshee, della NSA di Napoli. "La settimana scorsa abbiamo donato altri due carichi di alimenti a due diverse organizzazioni - ha aggiunto Foshee - la crisi del Covid-19)ha creato problemi finanziari ai cittadini italiani, soprattutto a coloro che hanno difficoltà a poter comprare il cibo da mettere a tavola. Queste donazioni aiutano un pò a ridurre le loro difficoltà" "Vogliamo aiutare la comunità di Napoli e dimostrare che il personale militare degli Stati Uniti si preoccupa per loro ed è grato per l'aiuto ricevuto nel corso degli anni." "Questa è l'ennesima dimostrazione d'affetto da parte dei militari americani verso i nostri bambini e le loro famiglie", ha detto Gianfranco Wurzburger, presidente dell' Assaciazione giovani cattolici". "La distribuzione di alimenti e generi di prima necessità - ha annunciato il rev. Foshee - diventerà settimanale. Una occasione "per fare nuove amicizie e creare nuove relazioni con altri membri della comunità locale in Italia".

16:12 - Napoli, prima seduta consiglio comunale in videoconferenza

Ha preso il via la prima seduta del Consiglio comunale di Napoli in videoconferenza. L'assemblea cittadina in questo periodo di lockdown fino ad oggi non si era mai riunita. L'ultima seduta svolta infatti risale al 21 gennaio 2020. All'ordine del giorno l'emergenza coronavirus e lo stato di attuazione dei provvedimenti realizzati dall'amministrazione comunale. Alla seduta partecipano 36 consiglieri su 40. In apertura il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Fucito, ha sottolineato ''la straordinarietà'' delle modalità con cui si svolge il Consiglio ed ha rivolto un ringraziamento al personale del Consiglio che ''in queste settimane ha operato in videconferenza consentendo lo svolgimento della conferenza dei capigruppo, delle commissioni consiliari e oggi del Consiglio''. Fucito ha ricordato che ''in queste settimane Napoli ha avuto tanti lutti seppur in numero inferiore rispetto ad altre'' ed ha annunciato che ''anche in questo consesso riserveremo un momento particolare per ricordare il filosofo Aldo Masullo, figura autorevole della città che, tra i tanti incarichi ricoperti, è stato anche consigliere comunale''.

15:32 - Consegna kit gratuito Regione quasi completata

"La consegna delle mascherine gratis della Regione Campania alle famiglie è quasi completata e sta andando bene. Ci sono arrivate due lamentele di furti nelle cassette della posta, soprattutto nei primi giorni quando non era chiara la situazione, ma su una distribuzione così enorme che copre tutta la Regione può accadere". Lo spiega Roberta Santaniello, capo della task force della Regione Campania per gli acquisti nell'emergenza covid19. "A Napoli - spiega Santaniello - la consegna è quasi completata, mancano in particolare i quartieri di Pianura e Soccavo dove ci sono stati dei rallentamenti nella distribuzione ma le Poste stanno completando anche in quelle zone. Anche gli altri capoluoghi sono quasi completamente coperti, a Salerno si dovrebbe finire entro oggi e poi partirà la distribuzione in tutti gli altri Comuni sopra 10.000 abitanti. Ma anche in quel caso alcuni Comuni le hanno già ricevute, come Boscotrecase in cui la consegna è quasi completata". Per i Comuni più piccoli si procede senza Poste Italiane: "Ieri - continua la dirigente regionale - è partita la distribuzione ai Comuni con meno di diecimila abitanti direttamente ai depositi individuati dalla della Regione. I sindaci stanno venendo a ritirare le mascherine. Ricordo che la distribuzuione prevede un kit di due mascherine a famiglia per circa 4,4 milioni di mascherine".

14:39 - Afragola, ritardo consegna pannolini per 2 bimbi affetti da autismo

E' polemica ad Afragola, in provincia di Napoli, per i ritardi nella consegna dei pannolini agli unici due bimbi affetti da autismo che vivono in città. L'azienda incaricata di recapitarli ha fatto sapere alle famiglie che verranno portati a destinazione solo quando verrà raggiunto un numero sufficiente di consegne, innescando malumori nei genitori costretti a provvedere autonomamente. "I pannolini a mio figlio sarebbero dovuti arrivare il 15 aprile - fa sapere la madre di uno dei due bimbi - ma non è arrivato nulla, abbiamo chiamato e richiamato l'azienda che ha l'appalto con l'Asl di Afragola e dopo un centinaio di telefonate ci hanno risposto, peraltro in modo sgarbato: non ci hanno dato informazioni e spiegazioni, siamo riusciti a parlare stamattina con una responsabile il quale ci ha comunicato che arriveranno lunedì prossimo, ma ormai non ci crediamo". Già venerdì scorso, infatti, la famiglia venne contattata per annunciare la consegna che alla fine non è avvenuta. "Ci siamo resi disponibili anche a recarsi al deposito ma ci è stato detto che è chiuso e bisogna attendere. Chiederemo i danni al corriere, - conclude la donna - i bambini disabili non vanno trattati così".

14:34 - Napoli: a inizio maggio dati sperimentazione Tocilizumab

"I risultati del disegno sperimentale dello studio clinico di fase 2 dell'Aifa, Tocivid-19, dovrebbero arrivare per gli inizi di maggio". Lo ha annunciato l'oncologo dell'Istituto dei tumori di Napoli, Paolo Ascierto, intervenendo in modalità virtuale all'American Association for Cancer Research (Aacr), congresso mondiale di oncologia. Nella sessione speciale sul coronavirus, Ascierto ha mostrato le immagini Tac dei primi pazienti del Cotugno intubati a cui è stata praticata la terapia con Tocilizumab, il farmaco anti artrite, con cui solo in Italia finora sono stati trattati 4000 pazienti, con una media di guarigione che lascia ben sperare. Alla comunità scientifica internazionale Ascierto ha mostrato le Tac prima e dopo il trattamento. Impressionanti le immagini relative ad un paziente di soli 27 anni, arrivato in ospedale in condizioni disperate e che ha avuto un recupero strabiliante dopo il trattamento con Tocilizumab. "Questi casi fanno parte delle prime esperienze di trattamento antecedenti la sperimentazione dell'Aifa", ha spiegato Ascierto. A Napoli Ascierto, in collaborazione con l'oncologo dell'Azienda dei Colli, Vincenzo Montesarchio e i medici del Cotugno (Parrella, Manzillo, Atripaldi, Fraganza, Punzi) non hanno usato solo il Tocilizumab. Ottimi risultati sono stati ottenuti dall'uso off label di un altro farmaco, anti-interleuchina-6, il Sarilumab che, come il Toci, blocca la cascata citochinica responsabile della sintomatologia severa dell'infezione da coronavirus. "Questo farmaco - ha detto l'oncologo del Pascale - è stato somministrato a 15 pazienti per via sottocutanea. Otto di questi erano intubati, gli altri 7 erano pazienti non intubati. Tutti i 7 pazienti non intubati hanno mostrato un miglioramento nelle 24-48 ore, mentre solo 3 pazienti intubati hanno risposto al trattamento. Purtroppo, gli altri 5 sono morti a causa di una progressione rapida del distress respiratorio".

14:15 - Ercolano: parrucchieri sollecitano apertura anticipata

Apertura anticipata dei saloni, contrasto all'abusivismo, richiesta di contributi comunali a sostegno di tutte le attività commerciali coinvolte. Sono le istanze avanzate questa mattina da alcuni rappresentanti della categoria di parrucchieri e barbieri al sindaco di Ercolano (in provincia di Napoli), Ciro Buonajuto. Un gruppo è stato ricevuto in Municipio dal primo cittadino al quale ha consegnato simbolicamente le chiavi delle proprie attività. I parrucchieri, rispettando il distanziamento sociale e muniti di mascherina, hanno dichiarato che la chiusura imposta dai decreti 'anti contagio' ha messo in ginocchio il settore e, per questo motivo, è opportuno che riaprano al più presto i rispettivi saloni così come già avvenuto per i titolari di bar e ristoranti. ''Sono dalla loro parte: dopo oltre due mesi di chiusura, imporre a queste attività di riprendere a lavorare tra più di un mese è ingiusto e insostenibile per delle imprese spesso monofamiliari che hanno nei loro negozi l'unica fonte di reddito'' ha detto il sindaco Ciro Buonajuto al termine dell'incontro ''Sono pronto a rappresentarli in ogni sede per chiedere che almeno in Campania, dove si registra un numero di contagi nettamente inferiori ad altre regioni d'Italia, vengano riviste modalità e tempistiche per la riapertura di queste attività. Si possono e si devono considerare tutte le possibilità per consentire ai saloni di riaprire, seppur rispettando rigide misure di sicurezza tese al contenimento del contagio''. Il primo cittadino si è detto preoccupato del fenomeno dell'abusivismo ''A fronte di attività legali chiuse per un altro mese, in tutta la Regione prosegue il lavoro di centinaia di abusivi che, nonostante l'opera di contrasto delle Forze dell'Ordine, continuano a girare per le case creando un danno all'economia legale e, soprattutto, un enorme rischio di carattere sanitario''. Infine, una rassicurazione alla categoria: ''A breve scriverò a Governo e Regione per chiedere che vengano messe in campo le misure per consentire la riapertura in tutta la Regione di queste attività al servizio della persona con tutte le prescrizioni richieste dalla situazione sanitaria. A Ercolano e in tutta la Campania, in primis grazie alla collaborazione dei cittadini e al sacrificio di migliaia di imprese, si è riusciti ad arginare il contagio: un altro mese di chiusura totale significherebbe la definitiva cessazione per il 90% delle piccole attività''.

13:43 - Movimento Danza lancia video in tutte le lingue del mondo

La danza libera l'anima. Danza per un mondo migliore. E' questo lo slogan scelto da Movimento Danza di Gabriella Stazio per celebrare in tempo di Covid-19 la XIX edizione della Giornata Mondiale della Danza. In che maniera? Con un lungo video (136 i contributi raccolti) in cui questo slogan verrà ripetuto da danzatori ed artisti internazionali, così come da semplici amanti della danza, in 136 lingue e dialetti del mondo. Tra i tanti citiamo colombiano, cinese, giapponese, iraniano, fiammingo, greco, latino, messicano, russo, vietnamita, oltre che americano, francese, inglese, spagnolo. Un grande girotondo internazionale virtuale che potrà essere visto su tutti i canali web di Movimento Danza e su Youtube dal 25 aprile. Visto l'enorme numero di contributi raccolti, infatti, si è deciso di dividerlo in cinque mini-video che verranno lanciati sul web cinque giorni prima del 29 aprile. E saranno visibili tutti il giorno 29 aprile, Giornata Mondiale della Danza, oltre che sui canali di Movimento Danza, anche sulla pagina Facebook dell'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

13:21 - Cardinale Sepe a studenti: "Pagate prezzo altissimo"

"Siete nel cuore di tutta la comunità, ora più che mai, in questo tempo di angoscia, paura, sofferenza e dolore per il rischio di contagio da Covid 19 o coronavirus, che sembra aver cambiato il corso della storia, sconvolgendo il mondo e la nostra vita, privandoci per molti aspetti della libertà, delle nostre abitudini, dei nostri diritti individuali. Voi stessi, senza colpa alcuna, state pagando un prezzo altissimo, perché privati del diritto di andare a scuola, costretti a un modello di formazione assolutamente inusitato e a una conclusione dell'anno scolastico del tutto rabberciata". E' quanto dice in un videomessaggio inviato agli studenti e al personale della scuola l'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe. "Vi è stato tolto la parte più bella che caratterizza il vivere e l'operare, a vario titolo, nel mondo della scuola. E’ stato sospeso il rapporto quotidiano tra docenti e studenti, con i dirigenti scolastici e tutto il personale", aggiunge ancora l'arcivescovo di Napoli. "Siamo stati tutti travolti da un evento incredibile e violento. Ma passerà. Non avvilitevi. Vedete tutto come un imprevisto e involontario incidente di percorso che, accanto alla paura e al dolore, ci sta insegnando tante cose: innanzitutto che nel mondo e nella vita può accadere l'impossibile, l'assurdo; che dobbiamo essere preparati a tutto; che dobbiamo accettare l'evento, individuando modalità e mezzi per autotutelarci e gestirlo; che le regole e le leggi vanno rispettate sempre, particolarmente quando sono imposte da situazioni gravissime come quella in atto; che non dobbiamo mai perdere il giusto equilibrio e la freddezza per valutare bene le cose; che dobbiamo abituarci al sacrificio e alla rinuncia anche delle cose che ci sono care, se questo serve al nostro benessere e al bene comune; che in tragici momenti dobbiamo essere non solo più forti, ma anche più responsabili e più impegnati nell'esercizio dei nostri doveri", osserva ancora il cardinale Sepe. "Siete stati chiamati ad una riconversione didattica e formativa. E con grande sensibilità e responsabilità avete accettato. Non amareggiatevi. Siate forti. Ha da passà ‘a nuttate, come diceva il grande De Filippo. E la nottata, con l’aiuto di Dio Misericordioso, sta passando. Certamente non siete contenti per come avete dovuto lavorare, insegnare, studiare, ma avete salvato un anno scolastico assolutamente in pericolo e a rischio di nullità", conclude l'arcivescovo rinvolgendosi ai "docenti, dirigenti e voi tutti impegnati nel mondo della scuola" ringraziandoli "dal profondo del cuore, come Vescovo, pastore e fratello. La nostra comunità ha bisogno di persone sensibili, capaci e forti come voi".

12:55 – A Napoli i 'Taxi Green Solidali' a gas naturale

Snam, in collaborazione con la controllata Snam4Mobility attiva nella mobilità sostenibile, e Wetaxi, la app chiama taxi che opera in 22 città italiane e che ha lanciato il servizio Delivery per la consegna merci a bordo taxi, danno il via a Napoli ai "Taxi Green Solidali", progetto finalizzato a contribuire alla distribuzione di beni di prima necessità sul territorio durante l'emergenza coronavirus. I Taxi Green Solidali sono veicoli alimentati a CNG (gas naturale compresso), messi a disposizione dalla Radio Taxi Consortaxi 081.22.22, partner di Wetaxi, che grazie al servizio Delivery e al contributo di Snam trasporteranno gratuitamente, per conto delle associazioni ActionAid e Consorzio Proodos, cibo e altri beni a oltre 200 famiglie bisognose che vivono nell'area metropolitana. L'iniziativa supporta il progetto Seeds avviato da ActionAid a Napoli per distribuire cibo proveniente da produttori locali a circa 200 famiglie in gravi difficoltà economiche e il servizio di fattorinaggio sociale del Consorzio di cooperative sociali Proodos. L'iniziativa mira a coniugare impegno sociale e sostenibilità, facendo leva sui benefici sia ambientali (riduzione di inquinanti ed emissioni di CO2) sia economici (minor costo del rifornimento) garantiti dalle caratteristiche smart-green del gas naturale. Garantita inoltre la sicurezza: l'intera flotta di Consortaxi 08.22.22 che aderisce a Taxi Green Solidali adotta un sistema di sanificazione auto; inoltre i taxisti sono dotati di mascherina chirurgica e correttamente istruiti sulle norme igieniche da adottare per un adeguato svolgimento del servizio. Snam4Mobility è l'operatore di riferimento per la mobilità a gas naturale (metano compresso CNG e liquefatto LNG) e a gas rinnovabile (biometano) in Italia. Il Paese, leader europeo nel settore, può contare oggi su oltre un milione di auto a CNG su strada e su una rete di distributori di quasi 1.400 unità, in fase di espansione anche in virtù degli investimenti di Snam. Wetaxi, nata nel 2017 come spinoff del Politecnico di Torino con l'obiettivo di sviluppare una piattaforma digitale che renda più semplice, condiviso e sostenibile muoversi in città, è stata la prima applicazione in Europa a introdurre sul mercato il taxi condiviso in tempo reale e la prima a portare in Italia la trasparenza della tariffa massima garantita

12:54 – Baristi casertani: “Delivery o asporto non servono”

Sono rimasti quasi tutti chiusi i bar del Casertano, e probabilmente neanche tra una settimana, quando il lockdown dovrebbe finire e sarà possibile il take away, riapriranno. Una linea comune in tutta la provincia. "Non riapro se non posso accogliere i clienti nelle mie sale" dice Daniele Manzo, proprietario del Crazy Horse Cafè, grande bar situato a Castel Volturno, nella località Pinetamare; uno dei più frequentati della zona, tanto che la domenica all'ingresso c'è sempre una guardia giurata. Dodici i dipendenti, tutti in cassa integrazione. "Con il delivery e l'asporto un bar non può sopravvivere, per quante colazioni, anche al costo di tre euro, si possono consegnare" dice a chiare lettere Manzo. "E' una questione di costi che non si riescono a sostenere neanche in percentuale minima". Sulle misure del Governo, Manzo racconta di aver chiesto a marzo il prestito da 25mila euro; "siamo ormai a maggio e continuano a chiedermi documentazione; servirebbero contributi a fondo perduto". Eppure l'imprenditore sarebbe pronto a riaprire al pubblico, ma chiede certezza sulle prescrizioni seguire e le precauzioni da prendere. "Entro qualche giorno potrei partire - dice - ho già riposizionato i tavoli nelle mie sale distanziandoli di due metri l'uno dall'altro; vorrei realizzare una segnaletica orizzontale per i clienti, magari anche dei separè in plexiglas. Ma ho bisogno di chiarezza su ciò che si potrà e non si potrà fare, per esempio anche sull'obbligatorietà dei dispositivi di protezione. E poi al Governo chiedo di pagare la cassa integrazione subito ai dipendenti, che la stanno ancora aspettando". A Caserta, Tommaso Russo gestisce nei giardini di Corso Trieste, a piazza Aldo Moro, il Cocktail Bar Radici Clandestine, e anche lui ha messo i suoi dipendenti in cig. "Ho chiuso due giorni prima del lockdwon perché la gente non si divertiva più - dice - e aprirò nuovamente quando ci saranno più sicurezza e meno prescrizioni. Riaprire per poi rischiare di richiudere sarebbe deleterio. Lo Stato ci aiuti a sostenere le spese vive". Russo lancia poi un appello per i piccoli locali del centro storico di Caserta, tutti ubicati nei pressi della Reggia. "Hanno poco spazio interno ed esterno. Potrebbero scomparire senza sostegno" denuncia.

12:00 - Appello florovivaisti: "Riaprire subito i cimiteri"

"Tra i provvedimenti della cosiddetta Fase 2 dell'emergenza Covid-19, contenuti nell’ultimo DPCM del Governo, vi è anche la riapertura dal 4 maggio dei parchi e dei giardini pubblici, nonché delle chiese e dei luoghi di culto, per permettere anche la celebrazione dei funerali, il tutto nel rispetto delle indicate misure di sicurezza e di distanziamento sociale. In tal senso chiediamo ai Sindaci della Campania, perché di loro esclusiva competenza, di riaprire il prima possibile anche i cimiteri cittadini, ovviamente nel rispetto della normativa di igiene, sicurezza e distanziamento sociale, disponendo se ritenuto anche misure volte a evitare assembramenti di persone". E' la richiesta che arriva dal Consorzio Produttori Florovivaisti Campani. "Ci auguriamo che in tempi ragionevoli i Sindaci della nostra Regione possano firmare le loro ordinanze di riapertura così come già fatto per esempio dal comune di Gragnano o come farà nelle prossime ore il primo cittadino di Aversa e di altri comuni del Cilento e del casertano", si legge nella nota del Consorzio. I produttori florovivaisti proprio nei giorni scorsi hanno inviato una lettera al cardinale Sepe chiedendo di farsi portavoce della richiesta che arriva da un comparto che sta pagando a caro prezzo l’emergenza Covid 19: "Per il nostro comparto oltre che a un dramma economico siamo davanti a un dramma sociale che potrebbe avere risvolti devastanti. Ma il coronavirus oltre che sconvolgere noi tutti toglie anche gli addii. Quegli istanti preziosi che possono pacificare la separazione, quando siano vissuti bene. Quanto varrebbe oggi ancora di più avere la possibilità di recarsi sulla tomba dei propri cari? Rinnovare quel rito spirituale e di preghiera che caratterizza le nostre comunità? Portare fiori sulla tomba del proprio caro significa, soprattutto tendere la mano a chi non c’è più. Ma rappresenterebbe anche un tendere la mano verso noi produttori e commercianti per avere una piccola speranza per guardare al futuro in modo diverso".

11:45 - Pasticciere nel Casertano: "Ho riaperto, ma nessuno ordina"

E' una delle poche pasticcerie del Casertano che ha deciso ieri di riaprire, "ma solo per ricominciare a lavorare e perché non ne potevo più di stare fermo, ma con le consegne a domicilio non risolviamo nulla, anche perché le bollette vanno pagate e il pagamento delle tasse è stato solo rinviato a giugno". Gennaro Chirico ha la pasticceria in pieno centro a Caserta, in via Colombo; in questo periodo ha dovuto mettere in cassa integrazione i dipendenti e da ieri mattina lavora al laboratorio con la figlia. In 24 ore ha avuto appena una decina di ordini. "Si tratta di ordini per piccole quantità di pasticcini - spiega - le torte per ora non vengono richieste, anche perché non si può festeggiare neanche in casa; la situazione è veramente drammatica, tanti altri pasticcieri non hanno proprio riaperto. Ma andando avanti così, con incassi davvero bassi, anch'io dovrò presto fermarmi. Il Governo e le altre istituzioni devono aiutarci di più, anche perchè l'emergenza è dipesa da qualcosa di imprevedibile. Occorrono soldi a fondo perduto, le spese continuano ad esserci" conclude.

11:13 - Luigi de Magistris: "Non rendere vano il lavoro fatto"

"Sono due mesi che noi napoletani, come la maggior parte degli italiani, stiamo facendo sacrifici, mai immaginabili prima, per salvare la salute nostra, delle persone care e del prossimo. I nostri sacrifici e la nostra responsabilità, maturità e il rispetto delle prescrizioni di cautela, sono stati determinanti per arginare l'avanzata del terribile virus. Purtroppo il virus è stato indebolito, ma non ancora sconfitto. Non abbiamo ancora vinto la guerra alla pandemia. Grazie ai nostri comportamenti pazienti e virtuosi si avvicina la cosiddetta fase 2. Badate bene, ciò non significa affatto ritorno alla vita di prima. Ci vuole, purtroppo, ancora tempo per ritornare ad abbracciarci tutti, a vivere quel senso di mescolanza che tanto ci manca". Lo scrive su Facebook il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. 

11.02 - Carabinieri consegnano tablet agli studenti nel Napoletano

I carabinieri di Cimitile (Napoli) hanno provveduto alla consegna di nove tablet devoluti in comodato d'uso dall'istituto comprensivo "Fratelli Mercogliano-Guadagni" di Cimitile agli studenti che ne erano sprovvisti, residenti nei Comuni di Tufino, Cimiziano e Camposano. La preside, Pasqualina Nappi, si è rivolta all’Arma dei Carabinieri per superare le difficoltà delle misure restrittive in atto e ha espresso il proprio ringraziamento per la disponibilità e l'intervento dei Carabinieri, che consentirà agli studenti la continuità didattica, seguendo con maggiore efficacia le lezioni a distanza. Altri 36 tablet sono stati consegnati, sempre dai carabinieri, a Giugliano e Qualiano ad altrettanti studenti dell'istututo superiore "Don Minzoni" di Giugliano e delle scuole elementari e medie "Rione Principe" di Qualiano

10:48 - Malito, Festa in casa per 18enne: 12 sanzioni

In 12 stavano prendendo parte ad una festa di compleanno. Sopresi dai carabinieri ora dovranno pagare la sanzione prevista dalle norme anti Covid-19. Il fatto è accaduto in Corso Europa, a Malito (nel Napoletano). Ad allertare i carabinieri sono stati alcuni cittadini che hanno segnalato al "112" la presenza di alcune persone. Ai militari non è servito molto per capire da dove provenivano gli schiamazzi. E così hanno avuto di verificare che all'interno di un appartamento di un condominio si stava tenendo una festa organizzata per un ragazzo divenuto maggiorenne. All’interno dell'abitazione oltre ai giovani (tutti sopra i 18 anni) c'erano anche i genitori del festeggiato. Tra gli invitati anche persone provenienti da altri Comuni.

10:46 - Collaborazione scientifica tra Napoli e Suresnes

Il direttore della medicina interna dell'ospedale di Foch a Suresnes, cittadina vicino a Parigi, ha scritto al direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi, accogliendo l'invito di quest'ultimo ad avviare una collaborazione scientifica tra i due istituti. Lo scambio di missive è avvenuto all'indomani della notizia che anche in Francia si sta sperimentando, da alcune settimane, il Tocilizumab, il farmaco di solito usato in reumatologia passato alla cronaca come la cura Ascierto, dal nome dell'oncologo del Pascale che per primo lo ha sperimentato con successo in Italia. E anche in Francia, diceva ai giornali Felix Ackermann, i risultati dello studio sui primi pazienti trattati sono estremamente promettenti. Ora il via alla collaborazione tra i due enti. "Siamo impegnati nella lotta contro il Covid-19 ed usiamo, come voi, il Tocilizumab dal 20 marzo - ha scritto Ackermann a Bianchi - La mia squadra ed io stesso siamo pronti per una cooperazione tra i nostri ospedali per massimizzare il nostro atteggiamento terapeutico". Ringrazia il collega francese per avere risposto al suo invito alla collaborazione, il direttore del Pascale, Attilio Bianchi: "Una guerra planetaria - dice il manager - non si vince con opzioni localistiche. 1+1=3 vuol dire proprio questo".

9:40 - Napoli, pesca notturna di frodo: sorpresi dalla finanza

Sono stati oltre duemila i controlli eseguiti nel Napoletano dalla guardia di finanza nelle ultime ore per il rispetto delle norme anti contagio Covid. Centodieci le persone che sono state sanzionate. A Napoli sono state individuate due persone, che di notte, praticavano pesca subacquea. I due sono stati sanzionati sia per l'attività di pesca che per le violazioni delle misure di contenimento anti Covid. L'equipaggiamento da bus e le varie attrezzature sono state sequestrate.

7:21 - In Campania 31 positivi su oltre 1.800 tamponi

Sono 31 i casi positivi al Coronavirus rilevati ieri in regione su 1.839 tamponi eseguiti. Lo rende noto l'Unità di crisi. Il totale complessivo dei contagi in Campania è ora di 4.380 su 70.566 tamponi.

7:16 - Vincenzo De Luca: "Troppi in strada, così si rischia nuovo stop"

"Il diffondersi di comportamenti irresponsabili, produrrebbe una ripresa forte del contagio e renderebbe inevitabile il ripristino immediato del divieto di mobilità. Evidente a tutti che se non c'è da parte di ogni singolo cittadino senso di responsabilità, si rischia di prolungare all'infinito l'emergenza e la sofferenza di tutti, soprattutto dei bambini". Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, rivolge un appello alla responsabilità dei cittadini dopo aver verificato "per strada un eccesso di persone senza mascherine, senza distanziamento sociale, con assembramenti pericolosi". Ieri si è consentita la mobilità dalle 6:30 alle 8:30 e dalle 19 alle 22. "Una misura presa per dare respiro soprattutto alle famiglie con bambini. Ma è indispensabile ribadire che l'ordinanza vigente rende obbligatorio: uso delle mascherine; distanziamento sociale; mobilità solo nelle vicinanze della propria abitazione. Non è assolutamente consentita una mobilità senza limiti, non protetta, disordinata. Forze dell'ordine e polizie municipali, sono invitate a garantire il rispetto rigoroso dell'ordinanza".

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