Coronavirus, anche la Campania proroga le misure fino al 3 maggio

Campania

Il governatore Vincenzo De Luca ha firmato un’ordinanza con la quale mantiene in vigore tutti i divieti attuali. Librerie e cartolibrerie resteranno dunque ancora chiuse. Aperture scaglionate per i negozi d’abbigliamento per l’infanzia. Fermi anche i cantieri 

Dopo Lombardia e Piemonte, anche la Campania proroga le restrizioni fino al 3 maggio. Il governatore Vincenzo De Luca ha infatti firmato un’ordinanza con la quale mantiene in vigore tutti i divieti attuali oltre il 14 aprile. Librerie e cartolibrerie resteranno dunque ancora chiuse, contrariamente a quanto stabilito dall’ultimo dpcm. Il presidente campano si è infatti detto “notevolmente preoccupato” per “nuovi e diversi cluster familiari e locali diffusi sul territorio, presumibilmente originati dalla inosservanza delle misure di distanziamento sociale prescritte”. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - MAPPE E GRAFICI)
Per quanto riguarda i negozi d’abbigliamento per l’infanzia, l’ordinanza stabilisce che potranno operare solo due mattine a settimana, il martedì e il venerdì con orario 8,00-14,00. Nella settimana del 1 maggio 2020, invece, l'apertura è consentita nelle mattinate del martedì e del giovedì, sempre dalle 8 alle 14.

Cantieri fermi salvo necessità

De Luca ha ribadito anche le modalità di fermo dei cantieri edili, rispetto ai quali stamane ha definito "ragionevole" una riapertura dopo il 3 maggio. L’attività dei cantieri su committenza privata, si legge nell’ordinanza, “è sospesa, fatti salvi - limitatamente alle attività consentite dalla vigente disciplina nazionale - gli interventi urgenti strettamente necessari a garantire la sicurezza o la funzionalità degli immobili, l'adeguamento di immobili a destinazione sanitaria finalizzati allo svolgimento di terapie mediche durante il periodo emergenziale, gli interventi di manutenzione finalizzati ad assicurare la funzionalità di servizi essenziali, il ripristino della messa in sicurezza dei cantieri, ove necessario, e in ogni caso con obbligo di adozione dei dispositivi di protezione individuale da parte del personale impiegato e delle ulteriori misure precauzionali previste dalla disciplina vigente”. Per quanto riguarda i cantieri pubblici, verrà valutata “la differibilità delle singole lavorazioni o interventi in corso ovvero programmati”.

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