Pompei, la Casa degli Amanti riapre al pubblico dopo 40 anni. VIDEO

Campania

Ad annunciarlo è il ministro della Cultura, Dario Franceschini. Portata alla luce nel 1933 ed era stata fortemente danneggiata dal terremoto dell’Irpinia, la struttura era stata messa in sicurezza nel 2014 grazie a un progetto realizzato con fondi europei 

La Casa degli Amanti a Pompei (in provincia di Napoli), portata alla luce nel 1933 e fortemente danneggiata dal terremoto dell'Irpinia, riapre al pubblico per la prima volta dopo 40 anni (FOTO). Ad annunciarlo è il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che oggi sarà in città per parlare della fine dei lavori di messa in sicurezza avviati nel 2014 con il "Grande Progetto" (dal costo complessivo di 105 milioni di euro), finanziato per la maggior parte con fondi europei (corrispondenti a 75 milioni di euro). Si tratta di un gioiello unico del sito archeologico campano, il solo di cui si sia conservato quasi completamente il secondo piano.

Aperte tre nuove domus appena restaurate

Franceschini annuncerà inoltre l'apertura di tre nuove domus appena restaurate: oltre a quella degli Amanti sarà anche la volta della Casa della Nave Europa, che prende il nome da un grande graffito inciso su una delle sue pareti, e della Casa del Frutteto, con i suoi fantasmagorici cubicoli floreali e uno dei più alti esempi di pittura da giardino rinvenuti in città.

Franceschini su Pompei: “Storia di rinascita e riscatto”

Il ministro Dario Franceschini ha dichiarato che quella di Pompei "è una storia di rinascita e riscatto, un modello per tutta Europa nella gestione dei fondi comunitari, un luogo in cui si è tornati a fare ricerca e nuovi scavi grazie al lavoro di tante professionalità dei beni culturali".

Il ministro: "Stanziati altri 50 milioni di euro per i lavori"

Franceschini, insieme con il direttore del Parco archeologico di Pompei, ha dichiarato: "Oggi si conclude la messa in sicurezza prevista dal Grande Progetto Pompei, ma qui i lavori non finiranno mai. Lo stato continuerà a stare vicino al sito Patrimonio dell'umanità con risorse, personale, sostegno. Abbiamo già stanziato altri 50 milioni per proseguire i lavori. Pompei richiederà sempre risorse, manutenzione, ricerca".

"Stiamo completando il disegno dell'hub ferroviario"

Il ministro prosegue: "È 'una grande sfida, anche se adesso che si chiude il grande progetto, ci aspetta un'altra grande sfida: quella dell'esterno, di tutto quello che c'e fuori dalle mura del sito archeologico. Qui fuori ci sono sette Comuni, un territorio sconfinato pieno di problemi e di opportunità. Stiamo completando il disegno dell'hub ferroviario, c'è un problema di trasporti e di strutture ricettive, una grande opportunità di crescita che riguarda Pompei, la Campania, il Mezzogiorno. Qui c'e tutto, investire in tutto questo è un dovere costituzionale, ma anche una grande opportunità di crescita".

"Nessun aumento delle tariffe"

La riapertura del sito, come confermato dal ministro Franceschini, non determinerà alcun aumento delle tariffe: "Ho letto diversi articoli di stampa che parlano di aumenti delle tariffe per il compenso sulla copia privata che deriverebbero dalle proposte del Comitato per il diritto d'autore nominato dal mio predecessore. Ci stiamo lavorando, ma posso già dire che non ci saranno aumenti".

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