Usura, estorsione e minacce: arrestati figli di un boss nel Napoletano

Campania

Sono accusati di aver minacciato un imprenditore e la sua famiglia a cui avevano concesso un prestito da 40mila euro a tasso usuraio crescente del 30% annuo

Tre arresti e un divieto di dimora sono stati notificati a Napoli a quattro persone tra le quali figurano anche R. R. e F. R., figli del capo clan A. R. ucciso alla fine del 1990 in un agguato maturato nell'ambito della faida con il clan Mazzarella, e i nipoti dell'attuale capoclan C. R..

Le accuse

Le quattro persone sono accusate, a vario titolo, di aver minacciato un imprenditore e la sua famiglia a cui avevano concesso un prestito da 40mila euro a tasso usuraio crescente del 30% annuo. I reati che vengono contestati sono usura, estorsione e tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso. Tutti sono stati sottoposti a fermo il 6 febbraio al termine di indagini scattate lo scorso ottobre riguardanti il prestito dato all'imprenditore vesuviano nel settembre 2018. Per i figli del boss, 32 e 36 anni, e per S. T., 38 anni, i giudici hanno disposto il carcere. Divieto di dimora invece per L. S., 25 anni.

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