Giorno della Memoria a Napoli, de Magistris: "Chi è assente ha torto"

Campania

Così il sindaco di Napoli: "Bisogna evitare di costruire il rancore al contrario. Se ci sono dei problemi personali non era questa la giornata per manifestarli"

"Noi rispettiamo tutti, ma oggi chi è assente ha torto". Sono le parole del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine della celebrazione per la Giornata della Memoria in via Luciana Pacifici (dove è stata deposta una corona, così come in Piazza Bovio), disertata dalla Comunità ebraica in polemica con l'assessore alla Cultura, Eleonora De Majo, per le sue posizioni sulle politiche dello Stato di Israele.

Le dichiarazioni

De Magistris, nel sottolineare di "non voler fare polemiche", ha evidenziato: "Qui oggi c'è tutta la città antifascista e antinazista che si riconosce nei valori della Costituzione quali la libertà, l'uguaglianza, la giustizia e la fratellanza. Bisogna evitare di costruire il rancore al contrario. Se ci sono dei problemi personali non era questa la giornata per manifestarli. Qui c'è la Napoli che si è schierata. Questa Amministrazione ha avuto il coraggio di intitolare questo luogo a una bimba vittima del nazismo e di cancellare la targa che qui ricordava Azzariti, presidente del Tribunale della Razza. Napoli è la Città delle Quattro Giornate, città che con una rivolta di popolo si liberò da sola e per prima dal nazifascismo. Questa città ha forti radici nei valori antifascisti e non prenderà mai la via della barbarie nazista e del collaborazionismo fascista, ma le radici vanno innaffiate con la memoria altrimenti si rischia la narcotizzazione e l'indifferenza. Senza una coscienza vigile, quello che è stato si può riproporre e purtroppo c'è chi alimenta e soffia su una sub cultura antisemita e contro il diverso".

Comunità ebraica: "Suturare ferita aperta"

Non si è fatta attendere la replica di Lydia Schapirer della Comunità ebraica: "Sicuramente gli organi preposti possono trovare, interrogandosi, il modo di suturare questa ferita aperta le cui ragioni sono sotto gli occhi di tutti'', le sue parole. E ancora: ''Abbiamo spiegato le ragioni della nostra non partecipazione in una lettera aperta. Non si tratta di uno strappo come ho letto in queste settimane ma di una ferita aperta'', ha aggiunto a margine di una cerimonia che si è svolta in Prefettura.

Medaglie d'onore ai familiari degli internati

Medaglie d'onore alla memoria ai familiari di cittadini della provincia di Napoli, internati in Germania dal 1942 al 1945, sono state consegnate in occasione della Giornata della Memoria nella sede della Prefettura di Napoli. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco, Luigi de Magistris, e la presidente della Comunità ebraica, Lydia Schapirer.
Le medaglie sono state consegnate ai familiari di Vincenzo Giordano, artiglierie dell'Esercito italiano deportato in un campo di concentramento in Prussia; di Armando Perrotta, soldato dell'Esercito italiano deportato in Germania; di Alessandro Reccia, arruolato nel 231 Brigata fanteria e deportato in un campo in Prussia; di Aldo Alone, in servizio alla Marina militare e deportato in un campo in Germania; di Michele Arcopinto, caporale maggiore dell'Esercito italiano deportato in Polonia; di Vincenzo Ambrasi, allievo cannoniere della Marina militare deportato in un campo in Germania e fucilato a seguito di un tentativo di fuga e sepolto in una fossa comune.

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