Cumuli di rifiuti a Napoli: raccolte 900 tonnellate nella notte

Campania

A renderlo noto è l’assessore all’Ambiente, Raffaele Del Giudice: "Il problema non è la raccolta, ma lo smaltimento". Allerta per inquinamento da polveri sottili ad Acerra tra il 6 e il 7 gennaio. De Luca: "Misura straordinaria per aiutare la città"

È di circa 900 tonnellate di rifiuti il quantitativo raccolto stanotte da Asia, l'azienda di igiene urbana, a Napoli, dove però molti cumuli di immondizia restano nelle strade. Lo rende noto l'assessore all'Ambiente del capoluogo campano, Raffaele Del Giudice, che precisa: "Resta un arretrato di circa 200 tonnellate al termine di ogni notte, che, se non otteniamo la possibilità di effettuare dei conferimenti straordinari negli impianti, restano in terra e si accumulano ogni giorno, con i rifiuti normalmente prodotti dalla città". In questi giorni, ingenti quantità di rifiuti sono riapparse anche in centro e in periferia, oltre che nei quartieri di Ponticelli e Scampia, fino al Vomero e alcune strade del centro storico. Tutte zone interessate dal fenomeno già da diverse settimane.

L’assessore all'Ambiente: "Il problema è lo smaltimento"

L’assessore all’Ambiente del Comune di Napoli, Raffaele Del Giudice, ha aggiunto: "A terra abbiamo poco più di 300 tonnellate di rifiuti. Il problema non è la raccolta, ma lo smaltimento. Se ci mettono in condizioni di far scaricare i camion, in 36 ore sarà tutto ripulito". Per Del Giudice, inoltre, non è "un caso se i problemi maggiori si registrano a Ponticelli e a Pianura, due quartieri periferici dove vengono a depositare i sacchetti anche cittadini di altri centri".

Del Giudice: "Mi facciano liberare i camion e la città sarà come sempre pulita"

L’assessore prosegue: "Noi, come Comune di Napoli, abbiamo fatto ricorso per 8 anni al sito Icm, un polmone che ci ha consentito di superare i rallentamenti e abbiamo offerto così ad altre realtà. Non voglio corsie riservate o privilegi ma chiedo solo che la terza città di Italia sia messa in condizioni di scaricare i rifiuti. Mi facciano liberare i camion e la città sarà come sempre pulita".

Il punto della situazione

Del Giudice, infine, conclude: "Stiamo lavorando senza interruzione per riportare la situazione alla normalità. Ci stiamo concentrando sulle aree periferiche di Pianura e Ponticelli. In serata faremo il punto della situazione". La principale necessità è quella di svuotare al più presto i mezzi dell'Asia per poter procedere a nuovi turni di raccolta: "Il Comune è responsabile solo della raccolta e non di altro”.

In affanno gli impianti di raccolta

Intanto gli "Stir", ossia gli impianti che vagliano i rifiuti e lo reindirizzano alla differenziata o all'inceneritore di Acerra (in provincia di Napoli) per il misto, sono in affanno. Inoltre, nella giornata odierna, molti dei camion in azione stanotte sono in coda, in attesa di sversare.

L’amministratore unico di Sapna: “Gli Stir sono pieni”

Gabriele Gargano, amministratore unico di Sapna (società della provincia di Napoli che gestisce gli Stir), ha dichiarato: "Gli Stir sono pieni, da due anni non riusciamo a svuotarli. Non c'è spazio per ulteriore stoccaggio. Ora una prima boccata d'aria arriverà dai treni che partiranno questa settimana e dalla nave in arrivo il 15 gennaio. Per questo i camion restano in coda: quando c'è un eccesso, non c'è spazio per stoccarlo. Il problema riguarda in particolare Napoli, su cui il boom del turismo ha inciso: parliamo di circa 150 tonnellate di rifiuti in più ogni giorno prodotto da tutto l'indotto turistico". I due treni in partenza dalla Campania questa settimana porteranno i rifiuti indifferenziati nei termovalorizzatori della Danimarca, la nave, invece, è diretta a Spagna e Portogallo.

L’analisi del fenomeno a Napoli

Gargano sottolinea anche la concatenazione di eventi che ha portato ai problemi di Napoli: "A Natale, tradizionalmente, le evacuazioni diminuiscono, e da allora c'è quindi una zavorra di rifiuti. In più, negli anni scorsi, Asia ha superato difficoltà momentanee attraverso il sito dell'ex Icm, che ora, avendone abusato nei mesi precedenti, non è più aumenta le difficoltà. Ora la Regione ha concesso una maggiore quota di smaltimento ad Asia e ci aspettiamo che si torni alla normalità. Per Asia, in particolare, è un grosso problema anche l'attesa all'esterno degli Stir, perché toglie mezzi necessari a pulire la città, aggravando la situazione. Su questo si sta lavorando su diverse ipotesi, tra cui anche quello di dedicare uno Stir solo ai rifiuti di Napoli".

Allerta per inquinamento da polveri sottili ad Acerra

A rendere più grave la situazione sono anche i dati resi noti ieri dall'Agenzia sulla qualità dell'aria ad Acerra, che hanno fatto scattare un'allerta per l'inquinamento da polveri sottili per le giornate del 6 e 7 gennaio. Arpac ha però spiegato che tali polveri potrebbero essere scaturite da un malfunzionamento della centralina di rilevamento. 

De Luca: "Misura straordinaria per aiutare Napoli"

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha affermato: "Non possiamo più tollerare che quartieri interi della città siano in questa situazione". Il governatore ha anche pensato di adottare "una misura straordinaria per aiutare la città" di Napoli. Parlando con i giornalisti a margine della cerimonia di accordo con la Bei per un finanziamento alla Eav, dell'accumulo di rifiuti in alcuni quartieri della città di Napoli ha spiegato che si sta "valutando come dare una mano alla città di Napoli". L'ipotesi in valutazione, a detta di De Luca, è quella di "concedere una deroga per i conferimenti dei rifiuti al termavalorizzatore di Acerra, concedendo al Comune e all'Asia la possibilità di portare 500-600 tonnellate di rifiuti direttamente nell'impianto".

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