Mostre d’arte a Napoli: le 6 da non perdere a dicembre 2019

Campania

Tante le mostre dedicate ai grandi artisti, tra queste "Branding Dalí. La costruzione di un mito" a Palazzo Fondi, "Joan Miró. Il linguaggio dei segni" a Palazzo delle Arti Napoli e le opere di Andy Warhol esposte alla Basilica della Pietrasanta. 

Napoli dedica il Natale a chi torna in città per le feste con la "Notte Bianca" del 14 dicembre per la quale saranno organizzati rassegne, mostre, mostre visite e spettacoli musicali in ogni quartiere della città. Da non perdere le mostre "Branding Dalí. La costruzione di un mito" a Palazzo Fondi, "Joan Miró. Il linguaggio dei segni" a Palazzo delle Arti Napoli e le opere di Andy Warhol esposte alla Basilica della Pietrasanta.

Mostre ed eventi a dicembre

Natale a Napoli quest'anno è dedicato a chi torna in città per il periodo festivo. Per la "Notte Bianca" del 14 dicembre la città organizza rassegne nel quartiere della Sanità e nei teatri, mostre in tutti i musei cittadini, visite guidate, musica di 'Sacro Sud Anime Salve 2.0' e il Festival internazionale del '700 musicale napoletano, oltre a una grande quantità di eventi organizzati in ogni quartiere. L'iniziativa è iniziata il 6 dicembre e durerà fino al 6 gennaio 2020.

Le mostre del 2020

"Wolves coming" i lupi invadono piazza Municipio a Napoli

Tanta la curiosità dei turisti, dei napoletani ma soprattutto dei bambini per l'invasione dei lupi in piazza del Municipio trasformata in un museo a cielo aperto grazie all'installazione dell'artista cinese Liu Ruowang intitolata "Wolves coming". Un branco di lupi in ferro, ognuno del peso di 280 chili, che minaccia un imponente guerriero. L'opera è l'allegoria con cui l'artista rappresenta la dura risposta della natura alle devastazioni compiute dall'uomo, stigmatizzando l'incontrollabile processo di antropizzazione dell'ambiente. La mostra è organizzata da Matteo Lorenzelli, della storica galleria milanese Lorenzelli Arte, con la collaborazione di Milot ed è promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. L'esposizione sarà esposta fino al 31 marzo 2020 e si prefigge di proporre una riflessione critica sui valori della civilizzazione e sulla grande incertezza in cui viviamo oggi, per contrastare il rischio di progressivo e irreversibile annientamento del mondo attuale.

"Branding Dalí. La costruzione di un mito" a Palazzo Fondi

"Branding Dalí. La costruzione di un mito" è il titolo della mostra ospitata a Napoli che mette in luce l'operazione di auto- branding attuata dall'artista catalano durante la sua vita in anticipo sulla definizione medesima di brand. Allestita a palazzo Fondi dal 25 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020, la mostra prende in considerazione una produzione sicuramente meno nota al grande pubblico, che tuttavia aiuta a capire come il processo di "dalinizzazione" perseguito insistentemente dal grande surrealista, si servisse di canali che esulano dall'ambito dell'arte pittorica tradizionalmente intesa. Nella mostra sono presentate serie grafiche, manifesti, libri, oggetti in porcellana, vetro, argento, terracotta, per un insieme di più di 150 opere, provenienti dalla collezione privata di uno dei segretari personali di Dalí e realizzate tra gli anni '50 e gli anni '80.

Andy Warhol alla Basilica della Pietrasanta

Sono oltre 200 le opere di Andy Warhol che napoletani e turisti potranno ammirare fino al 23 febbraio 2020 alla Basilica della Pietrasanta, nel cuore del centro storico di Napoli. L'esposizione, promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, sotto l'egida dell'Arcidiocesi di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia con Eugenio Falcioni e in collaborazione con l'associazione Pietrasanta Polo culturale Onlus e Art Motors. La mostra regala al pubblico una visione completa della produzione artistica del genio americano che ha rivoluzionato il concetto di opera d'arte a partire dal secondo dopoguerra: immortali icone e ritratti, polaroid e acetati, disegni e il mondo della musica, il brand e l'Italia. In sette sezioni arriva così nel capoluogo campano quel mondo pop che ha segnato l'ascesa di Warhol come l'artista che ha stravolto in modo radicale qualunque definizione estetica precedente attraverso miti dello star system e del merchandaising come le intramontabili Campbell's Soup, il ritratto serigrafato di Marylin, le celebri serigrafie di Mao del 1972 e il famosissimo Flowers del 1964.

"Joan Miró. Il linguaggio dei segni" a Palazzo delle Arti Napoli

Ottanta opere di Joan Mirò provenienti dalla collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto, a partire dal 25 settembre, rappresenteranno il cuore della mostra al Palazzo delle Arti Napoli: "Joan Miró. Il linguaggio dei segni", tra le esposizioni più importanti della stagione autunnale napoletana. Le opere ripercorreranno più di sei decenni di attività creativa, dal 1924 al 1981, in cui Miró sviluppa un linguaggio formale che trasforma l'arte del XX secolo. Un'opera del 1924, Ballerina, che aprirà il percorso dell'esposizione, permetterà di iniziare a conoscere lo straordinario talento dell'artista catalano. La mostra resterà aperta fino al 23 febbraio.

Omaggio a Bud Spencer a Palazzo Reale

Attore e icona italiana nel mondo, atleta valoroso campione di umanità e simpatia, ma anche imprenditore, pilota, scrittore, compositore, cantante, persino inventore: si racconterà con la sua voce in una mostra multimediale, il 'grande' Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, morto nel 2016. Ad ospitare l'originale esposizione, dal 13 settembre all'8 gennaio, una sede prestigiosa, la sala Sala Dorica del Palazzo Reale di Napoli, a pochi passi dalla casa dove l'artista nacque novant'anni fa, a Santa Lucia. Una statua nel centro di Budapest (e una a Livorno), una piscina in Germania, paese in cui è adorato ('sich budspenceren', ovvero 'picchiare come Bud Spencer' è diventato un verbo), ma è la sua Napoli che gli riserverà il primo grande tributo italiano.

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