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Fridays for Future a Napoli: attivisti in piazza per il clima

Campania

"Alziamo ancora di più la nostra voce, la voce di una generazione che non vuole rassegnarsi, il futuro non è scritto e possiamo riprendercelo", dicono i manifestanti

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Nel giorno del Black Friday tornano nelle piazze italiane i ragazzi del movimento Fridays For Future (LA DIRETTA - FOTO). A Napoli l'appuntamento è in piazza Garibaldi.

Le parole degli attivisti

"Per la quarta volta - annunciano gli attivisti del movimento ambientalista - si scende in piazza in tutto il mondo, lo scorso 27 settembre milioni di persone a livello globale hanno riempito le piazze e le strade per dire stop ai cambiamenti climatici e a qualsiasi forma di inquinamento, non esiste un pianeta B e il momento di agire è adesso". "È una giornata di festa e di lotta - dicono i manifestanti -, una giornata durante la quale vengono bloccati quegli impianti che continuano a utilizzare combustibili fossili e che inevitabilmente avvelenano i nostri quartieri, le nostre città, il nostro pianeta. Alziamo ancora di più la nostra voce, la voce di una generazione che non vuole rassegnarsi, il futuro non è scritto e possiamo riprendercelo", concludono.

Studenti a Caserta e ad Aversa

Caserta e Aversa sono state invase questa mattina da centinaia di studenti che hanno aderito alla mobilitazione. A Caserta gli studenti si sono dati appuntamento, come già avvenuto nel corso delle altre giornate di mobilitazione, al piazzale della stazione ferroviaria, dove sono partiti in corteo per la città minuti di striscioni e slogan contro il degrado ambientale e a favore di una politica che rispetti l'ambiente. La manifestazione a Caserta si incrocia anche con le polemiche di quest'ultimi giorni scoppiate dopo l'incidente con il motorino di una studentessa di 16 anni del Liceo Diaz, tuttora ricoverata in ospedale. Incidente che i suoi compagni di scuola hanno attribuito a una buca nell'asfalto, tanto da annunciare un sit-in di protesta per lunedì 2 dicembre, che ha provocato la reazione del sindaco Carlo Marino, il quale ha smentito con una nota ufficiale che la causa del sinistro fosse una buca.