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Avellino, allarme nube tossica dopo incendio in azienda. Domani chiuse alcune scuole VIDEO

Avellino, incendio in azienda che produce componenti batterie auto

4' di lettura

Le fiamme sono divampate alla Ics che produce contenitori in plastica per batterie automobilistiche. Non risultano esserci feriti o intossicati, mentre restano ancora da chiarire le cause del rogo. Intanto, la Procura ha aperto un'inchiesta. Evacuate tre famiglie

Un violento incendio (FOTO) è divampato alla Ics (Industria Componentistica Stampati), un'azienda nel Nucleo industriale in località Pianodardine (Avellino) che produce contenitori in plastica per batterie automobilistiche. Le fiamme si sono sviluppate poco dopo le 13 nel piazzale esterno all'azienda dove erano state stoccate le produzioni. Non risultano esserci feriti o intossicati. Ancora non sono state chiarite le cause che hanno provocato il rogo dal quale si è sviluppata una nube tossica che continua a stazionare sulla zona. Intanto, la procura di Avellino ha aperto un'inchiesta.
Dopo oltre sei ore di lavoro, i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere le fiamme all'esterno dell'azienda, mentre resta attivo ancora qualche focolaio all'interno del capannone.

Prefetto dichiara stato d'emergenza

Il prefetto di Avellino, Maria Tirone, ha dichiarato lo stato di emergenza poco dopo la convocazione del Centro coordinamento soccorsi. Un'alta nube nera, visibile da tutta la città, si è alzata mentre numerose squadre dei Vigili del Fuoco si sono adoperate per circoscrivere e spegnere le fiamme. Evacuate a titolo precauzionale le aziende vicine. Sono state messe in atto particolari misure di sicurezza per impedire che le fiamme si possano propagare a una stazione di benzina che si trova a poche decine di metri dall'Ics. Sul posto sono giunti anche i tecnici dell'Arpac per valutare le sostanze tossiche rilasciate nell'aria e nell'ambiente circostante.

Preoccupa la nube tossica

Sono un centinaio i vigili del fuoco che sono stati impegnati nelle operazioni di spegnimento delle fiamme. Uno di loro è rimasto vittima di un leggero malore causato dallo stress, da cui si è ripreso subito dopo l'intervento dei sanitari. Desta preoccupazione l’altissima nube tossica che sovrasta l’intera area, isolata dalle forze dell’ordine.

Un'immagine della fitta nube nera causata dall'incendio (Vigili del Fuoco)

In corso il monitoraggio dei tecnici Arpac

I tecnici dell’Arpac, l'agenzia regionale per l’ambiente, stanno monitorando con un'apposita apparecchiatura tutta l'area circostante il sito interessato dall'incendio, con riferimento in particolare alle sostanze organiche volatili presenti nell'aria: le operazioni dureranno almeno 48 ore. Inoltre, l'agenzia ha collocato nei pressi della città ospedaliera di Avellino una centralina mobile per misurare i valori di concentrazione delle polveri sottili presenti nell'aria: la centralina sarà attivata ad horas. Nel contempo sono già attive due centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria situate rispettivamente in via Piave e in via D'Agostino ad Avellino, i cui dati saranno riportati sul sito Arpac nella sezione "qualità dell'aria". Inoltre saranno effettuati, una volta domato l'incendio, successivi controlli per eventuali depositi di diossine sui terreni adiacenti il rogo. I risultati degli interventi messi in campo dall'Agenzia saranno diffusi attraverso il portale istituzionale dell’Ente. 

Evacuate tre famiglie. Domani scuole chiuse in alcuni comuni

Il sindaco di Avellino, come i suoi colleghi dei comuni di Montefredane e Atripalda i cui territori insistono sul Nucleo industriale, si appresta a varare un'ordinanza che dispone la chiusura delle scuole per la giornata di domani. Nel frattempo sono state evacuate a titolo precauzionale tre famiglie che abitano a poche centinaia di metri dal luogo dell’incendio. La Prefettura invita i residenti di 18 comuni limitrofi a non uscire di casa e a tenere chiuse le finestre.

"Preoccupati per salubrità dell’aria"

"Siamo preoccupati per la salubrità dell'aria nel territorio di Avellino a causa della coltre di fumo nero generata dall'incendio di una fabbrica di materiali plastici. Abbiamo inviato una nota all'Arpac chiedendo di rilevare ricevere le risultanze delle analisi sulla qualità dell'aria in seguito al rogo. Vogliamo avere una percezione precisa della quantità di elementi tossici dispersi nell'etere". Lo rendono noto il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il portavoce del Sole che Ride ad Avellino, Pellegrini Palmieri. "Purtroppo - aggiungono - ci troviamo ancora una volta a fare i conti con eventi del genere. Al momento non sono ancora note le cause dell'incendio. L'unica certezza è che, tra l'incendio che ha interessato un deposito di rifiuti speciali a Battipaglia e i continui roghi che interessano la Terra dei Fuochi, continuano ad emergere criticità che determinano dei peggioramenti della qualità dell'aria nei nostri territori", concludono.

Data ultima modifica 13 settembre 2019 ore 19:59

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