Il regista Ferzan Özpetek cittadino onorario di Napoli

Campania

La cittadinanza è stata proposta e conferita dal sindaco del capoluogo partenopeo, Luigi de Magistris. Il cineasta: "Felicissimo, non ho dormito"

Il regista Ferzan Özpetek è da oggi, venerdì 29 marzo, cittadino onorario di Napoli. La cerimonia di conferimento si è svolta nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino. "Sono felicissimo - ha detto Özpetek - tanto che stanotte, come un bambino, non riuscivo a dormire".

Il commento di de Magistris

La cittadinanza è stata proposta e conferita dal sindaco Luigi de Magistris. Nelle motivazioni si fa riferimento alla volontà dell'amministrazione "di rendere reciproca la relazione di affetto tra il maestro Özpetek e la città attraverso la cittadinanza onoraria quale attestato di ammirazione, stima e affetto". Il primo cittadino ha parlato di Özpetek come "ambasciatore di Napoli nel mondo. È un uomo del Mediterraneo, un turco napoletano e si è calato con molto rispetto, attenzione e sensibilità nel corpo di Napoli e l'ha saputo interpretare. Con questa cittadinanza - ha concluso - si rafforza l'idea di Napoli quale città che vuole unire popoli diversi, che ama il confronto e il dialogo come Ozpetek ha raccontato nel suo cinema, nei suoi testi, nel suo teatro".

Il commento di Luisa Ranieri

Dopo un'introduzione dell'assessore alla Cultura, Nino Daniele, a intervenire è stata l'attrice napoletana Luisa Ranieri, che ha sottolineato "la magia e la poesia dei titoli dell'amico e maestro Ozpetek, titoli sintetici che racchiudono sempre un senso magico, astrale e uno slancio di religiosità laica. Özpetek - ha aggiunto l'attrice - va dentro le cose e sa cogliere l'agitazione dell'animo umano nelle tempeste della vita". 

Özpetek: "Napoli città che ti prende"

"Mi sentivo napoletano già prima di oggi", commenta il regista. "Napoli è una città che ti prende, lo dico sempre ai miei amici americani, francesi, turchi che se si sta due o tre giorni a Napoli e la si gira, allora non c'è scampo". Un legame, quello tra il regista turco e il capoluogo campano, iniziato, come lui stesso racconta, nel 1981, "quando con Massimo Troisi feci il mio primo film da assistente volontario. Già allora Napoli mi è entrata dentro". Un rapporto che si è rafforzato negli anni. "Il mio legame con la cultura napoletana - ha spiegato Özpetek - è arrivato sei anni, fa quando venni a realizzare per il teatro San Carlo la regia de 'La Traviata'. In quei mesi - ha aggiunto - ho conosciuto una Napoli che mi ha colpito tantissimo, ho conosciuto dei luoghi, a partire dal rione Sanità, fantastici. Napoli è una città che ti prende".

'Napoli velata'

Un rapporto che si è ulteriormente saldato con la realizzazione del film 'Napoli Velata'. "Ero molto preoccupato per il film - ha spiegato Ozpetek - per la possibilità di cadere nel turistico, in cose già viste e per questo l'ho fatto vedere prima ai miei amici napoletani che hanno avuto una bella sensazione e anche per loro era una novità per le scelte e i posti". 

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