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Terrorismo, algerino arrestato nel Napoletano

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L'uomo, 45enne, è stato rintracciato in un casale abbandonato ad Acerra. Su di lui pendeva un mandato di cattura per partecipazione a organizzazione terroristica 

La polizia di Caserta ha arrestato un cittadino algerino di 45 anni, ricercato in campo internazionale e destinatario di un mandato di cattura emesso dal Tribunale di Constantine, in Algeria, per partecipazione a organizzazione terroristica. L'uomo aveva lasciato l'Algeria nel 2014 per raggiungere la Siria e unirsi alle milizie dello Stato Islamico.

Le indagini

Le attività svolte dai poliziotti della Digos, coordinati dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione, sono risultate particolarmente complesse, ma hanno consentito di individuare il ricercato all'interno di un casale abbandonato situato nelle campagne di Acerra, in provincia di Napoli. Il blitz è scattato oggi, venerdì 1° marzo, all'alba, quando l'uomo è stato sorpreso nell'edificio. Con sé aveva due cellulari, che ora saranno analizzati per accertare presunti legami con persone residenti tra Caserta e Napoli, e per capire come abbia fatto a tornare in Italia senza documenti. Secondo gli inquirenti, la sera prima l'uomo aveva dormito in un altro casolare nel vicino comune casertano di San Felice a Cancello.

Gli spostamenti di Sadaoui

Dal 2003 Sadaoui ha vissuto in Italia con permessi di soggiorno per motivi di lavoro: il 45enne, nel 2010, ha presentato richiesta di rinnovo, ma prima che potesse essergli notificato il rigetto emesso dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Caserta, nel 2013, fuggì dall'Italia. Da allora era scomparso, per poi riapparire in Siria.

"Primo foreign fighter in Italia dopo dissoluzione Isis"

"Si muoveva di continuo e non frequentava i luoghi soliti di altri immigrati, come le moschee e le stazioni ferroviarie", spiega il capo della Digos della Questura di Caserta, durante la conferenza stampa in cui erano presenti il Capo della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione Claudio Galzerano, il dirigente della Digos di Caserta Enzo Vitale, che ha diretto le operazioni di cattura, e il responsabile dell'Ufficio Immigrazione Inguaggiato. Per Galzerano si tratta del "primo foreign fighter di ritorno in Italia dopo la dissoluzione dello Stato Islamico". Sadaoui, hanno spiegato gli investigatori, era inserito nella lista dei foreign fighters algerini, e già a fine 2017 erano state avviate le sue ricerche in Italia. A metà 2018 le ricerche si sono concentrate nell'agro aversano, area della provincia di Caserta dove l'uomo aveva vissuto tra il 2003 e il 2013, in particolare nel comune di San Marcellino. Infine gli investigatori della Digos di Caserta, coordinati dalla Digos Distrettuale di Napoli, lo hanno rintracciato al confine tra Napoli e Caserta, senza peraltro ricorrere all'analisi delle celle telefoniche, dato che l'uomo non possedeva più il telefonino noto alla polizia. 

Questore: "Collaborazione importante tra Digos e Ufficio Immigrazione"

Sono 138 i foreign fighters italiani inseriti in un'apposita lista, italiani o stranieri partiti dall'Italia per Siria o Iraq per unirsi alle milizie dello Stato Islamico, ha spiegato Galzerano. Al momento non è emerso che il 45enne stesse progettando attentati o altri gesti criminali. Il Questore Antonio Borrelli ha sottolineato come l'operazione sia importante perché è "il frutto della stretta collaborazione tra la Digos e l'Ufficio Immigrazione della Questura di Caserta, che incrociando i dati, hanno identificato Sadaoui dalla comparazione delle foto ricostruendo il suo percorso in Italia". 

Anfp: "Ritorno dei foreign fighters nuova sfida"

Il rischio rappresentato dai 'returnees', i foreign fighters andati a combattere in Siria che tentano di rientrare in Europa, "è la nuova sfida" per le forze di polizia e intelligence e uno degli "aspetti più delicati" della lotta al terrorismo, dice il portavoce dell'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia (Anfp) Girolamo Lacquaniti. "Ancora una volta le professionalità delle donne e gli uomini della polizia di Stato - aggiunge - hanno dimostrato che sul fronte della prevenzione e della repressione il livello qualitativo delle nostre forze dell'ordine non è secondo a nessuno".

Le parole di Salvini

"È stato arrestato poche ore fa Mourad Sadaoui, terrorista algerino di 45 anni e ricercato da tempo. La polizia l'ha intercettato nelle campagne tra Maddaloni e Acerra. Grazie alle Forze dell'Ordine! Non diamo tregua ai criminali". Queste le parole del ministro degli Interni Matteo Salvini.  

Data ultima modifica 01 marzo 2019 ore 19:46

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