Napoli, ingegnere ucciso: imputato accusato di ostruzionismo

Campania
Immagine d'archivio (ANSA)
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Luca Materazzo è accusato dell’omicidio del fratello Vittorio, ingegnere, che avrebbe ucciso a coltellate a Napoli nel novembre del 2016 

Lunedì 10 dicembre, dopo un incontro in carcere, l'avvocato difensore di Luca Materazzo, 32 anni, ha rinunciato all'incarico "per insanabili divergenze" con il suo assistito. Materazzo quindi ha nominato come suo legale di fiducia l'avvocato Silvia Buonanno, la quale ha avuto un incontro con il suo cliente solo l'altro ieri, martedì 11 dicembre.

La parte civile: "Ostruzionismo"

L’ennesima rinuncia ha portato l'avvocato di parte civile a denunciare come, a suo dire, dietro le continue revoche dei legali da parte di Materazzo si nasconda un "comportamento lucidamente ostruzionistico" finalizzato a "difendersi dal processo e non nel processo attraverso prove e contraddittorio". Sono ormai una decina i legali che si sono avvicendati al fianco dell’imputato. Dello stesso avviso anche il sostituto procuratore Francesca De Renzis, che ha chiesto alla Corte d’Assise di non concedere al nuovo legale i termini a difesa, necessari per poter prendere visione della documentazione e quindi affrontare il processo.

L'accusa di omicidio

La richiesta del PM e dell’avvocato di parte civile tuttavia è stata negata dal presidente della Corte d’Assise, che ha fissato le prossime udienze del processo. Luca Materazzo è accusato dell’omicidio del fratello Vittorio, ingegnere, che avrebbe ucciso a coltellate a Napoli nel novembre del 2016, davanti alla sua abitazione in viale Maria Cristina di Savoia.

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