Pozzuoli, aggredisce la ex in strada: cittadini lo fanno arrestare

Campania
Foto di Archivio (ANSA)
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In manette un uomo di 32 anni: è accusato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e rapina commessi ai danni della ex compagna. Le persecuzioni erano iniziate nell'agosto 2015

La perseguitava da tre anni, da quando era uscito dal carcere, dove era detenuto per rapina, e lei voleva interrompere la relazione. Minacce di morte, aggressioni fisiche. L'ultimo episodio ieri, venerdì 23 novembre: l'uomo, in strada, in via Campana, si è impossessato del cellulare della ex e voleva picchiarla. Alcuni passanti, però, non sono rimasti indifferenti e quando hanno visto le difficoltà della vittima, hanno chiamato il 112 e fatto arrestare lo stalker.

L'uomo arrestato

L'episodio è accaduto a Pozzuoli, in provincia di Napoli: in manette un uomo di 32 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e rapina commessi ai danni della ex compagna. Le persecuzioni erano iniziate nell'agosto 2015: da allora nessuna tregua. Lo stalker è ora ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. La donna è stata accompagnata in ospedale per un trama al braccio.

Le dichiarazioni del sindaco di Pozzuoli

"Sono profondamente amareggiato per quanto accaduto ieri sera ai danni di una donna a Pozzuoli, vittima di aggressione da parte dell'ex compagno. Mi angoscia sapere che nonostante esista una legge per tutelare le vittime di violenza dai propri aguzzini, restino ancora tante lacune da colmare per dare il giusto supporto ed evitare che si ripresentino episodi tali". È il commento del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. "Per fortuna i cittadini presenti non sono rimasti in silenzio e il loro intervento sembra essere stato provvidenziale per scongiurare un esito tragico" ha aggiunto il primo cittadino. "Come Amministrazione stiamo investendo sulla cultura del rispetto e del contrasto alla violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione. Abbiamo aperto punti di ascolto e di supporto per accompagnare chi è in difficoltà in un percorso che possa consentire di denunciare e iniziare una nuova vita. Rinnovo l'invito a tutte e a tutti di rivolgersi al centro Eccoci, presidio sempre presente al fianco di chi vuole denunciare. Nessuno deve sentirsi solo".

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