Rifiuti, Napoli: clan Moccia pretendeva pizzo da ditta per la raccolta

Campania
Immagine d'archivio (Getty Images)

Per costringere il titolare a versare il pagamento preteso, gli uomini del clan Moccia erano arrivati, nell’agosto 2017, a incendiare un autocompattatore di proprietà dell’azienda 

Per costringere il titolare a versare il pagamento preteso, gli uomini del clan Moccia erano arrivati, nell’agosto 2017, a incendiare un autocompattatore di proprietà della ditta vincitrice dell’appalto per la raccolta dei rifiuti ad Afragola, provincia di Napoli. E’ quanto emerge dalle indagini, terminate con cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere chieste dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ed eseguite oggi, martedì 20 novembre, dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, provincia di Napoli. Il raid incendiario risale all’11 agosto 2017, quando tre uomini del clan avevano fatto irruzione nell’area di stazionamento dei mezzi della ditta e, dopo aver minacciato con le armi gli autisti affinché scendessero dai veicoli, avevano dato fuoco all’autocompattatore.

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